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Frosinone, il campanile della Cattedrale torna alla città

Frosinone, il campanile della Cattedrale torna alla città

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Frosinone restituisce alla comunità uno dei suoi segni più riconoscibili: il Campanile della Cattedrale di Santa Maria Assunta torna protagonista con una cerimonia pubblica lunedì 27 luglio, alle 18.30 in piazza Cairoli, dopo il completamento degli interventi di messa in sicurezza sismica e restauro conservativo eseguiti grazie ai finanziamenti del PNRR.

La cerimonia in piazza Cairoli

Il programma prevede l’accoglienza delle autorità alle 18.15 e, alle 18.30, i saluti istituzionali. Seguiranno la benedizione impartita da S.E.R. Mons. Santo Marcianò, Arcivescovo di Frosinone, l’esecuzione di brani a cura della Banda Cittadina “Romagnoli” e, al termine, le visite guidate al Campanile, aperte ai presenti per ammirare da vicino l’esito dei lavori.

Un restauro nel segno della tutela

L’intervento, condotto con lavorazioni specialistiche e nel pieno rispetto delle caratteristiche architettoniche del bene, ha interessato uno dei monumenti più rappresentativi della città. Le opere hanno consolidato la struttura senza snaturarne l’identità, riportando il Campanile a una piena fruibilità e valorizzazione, in sinergia con gli indirizzi della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.

Le parole delle istituzioni

«Quella del 27 luglio – ha dichiarato il Sindaco Riccardo Mastrangeli – rappresenterà la restituzione ai frusinati di una parte della loro identità. Il Campanile della Cattedrale non è soltanto un elemento architettonico di straordinario pregio: è un simbolo che appartiene alla memoria collettiva, un punto di riferimento che ha accompagnato la crescita della città e la vita di generazioni di cittadini. Ognuno di noi, guardandolo, ritrova un pezzo della propria storia. Restituirlo oggi alla comunità significa riaffermare il valore delle nostre radici, della nostra cultura e del nostro patrimonio, nella consapevolezza che custodire ciò che siamo è il modo migliore per costruire il futuro, nel segno della tutela, della valorizzazione, ma soprattutto dell’appartenenza. Un ringraziamento – ha concluso il Sindaco Mastrangeli – va rivolto all’intera amministrazione, agli uffici comunali e alle imprese, unitamente al Governo, al Ministero della Cultura e alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio».

«Il restauro del Campanile – ha aggiunto l’Assessore ai Lavori Pubblici Angelo Retrosi – rappresenta un intervento di grande rilievo tecnico, ma anche un gesto di profondo rispetto verso la storia della città. Restituire un monumento di questo valore significa restituire ai cittadini un luogo capace di raccontare il passato e, al tempo stesso, di continuare a essere protagonista del futuro di Frosinone. L’intervento si inserisce nel più ampio percorso di riqualificazione e valorizzazione del centro storico promosso dall’Amministrazione comunale, in sinergia con l’assessorato di Rossella Testa: una visione che mette al centro il recupero del patrimonio monumentale quale motore di crescita sociale e urbana».