Frosinone, operazione “Cash Waterfull”: sei ai domiciliari, maxi sequestro e 181 indagati
Ospite in collegamento: Roberta Di Pucchio, condirettore di "Frosinone News"Emergono i primi dettagli della maxi operazione della Guardia di Finanza scattata all’alba di oggi, 20 febbraio 2025. I Finanzieri del Comando Provinciale di Frosinone, con il coordinamento della locale Procura della Repubblica, stanno svolgendo l’importante operazione di polizia economico-finanziaria su gran parte del territorio nazionale, con l’impiego di oltre 200 militari in forza a 40 Reparti del Corpo.
Nel corso delle attività, è stata data applicazione a ordinanze emesse dal GIP presso il Tribunale di Frosinone che hanno disposto, tra l’altro, la misura cautelare personale degli arresti domiciliari nei confronti di 6 soggetti (4 residenti in provincia di Frosinone, 1 in provincia di Latina e 1 in provincia di Sondrio), ai vertici dell’organizzazione criminale individuata, nonché il sequestro preventivo, anche per equivalente, di beni e disponibilità finanziarie per un importo complessivo di oltre 40 milioni di euro. Contestualmente, sono state eseguite anche perquisizioni.
417 società e 181 persone fisiche attorno alla struttura criminale
Frosinone, numeri allarmanti per le carceri: allarme aggressioni e suicidi
Un’altra morte registrata tra le mura del carcere. Un altro decesso di un detenuto, stavolta nel capoluogo ciociaro. “Apprendiamo che un detenuto italiano di 52 anni è morto nel carcere di Frosinone. Si tratta del secondo morto in carcere nel Lazio quest’anno. L’istituto attualmente risulta sovraffollato di circa 60 reclusi.
La carenza del personale di Polizia Penitenziaria nella provincia di Frosinone al 9 febbraio scorso è pari a – 119 unità: Casa di reclusione Paliano – 6, Casa circondariale di Frosinone – 77 e Casa circondariale di Cassino – 38”. Queste le parole di Massimo Costantino, segretario generale Fns Cisl Lazio. Costantino ha voluto sottolineare con la sua dichiarazione che “i problemi delle carceri sono prioritari e quindi necessitano di misure eccezionali sulle strutture e sugli organici”, sottolineando la criticità del sovraffollamento.
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“Ninna e Nonno”, Marco Gemmiti realizza il suo primo cortometraggio e si racconta
Un giovane regista con un sogno: realizzare un cortometraggio che fosse più di una semplice opera visiva, ma un vero e proprio ponte tra passato e presente. Così nasce “Ninna e Nonno“, il primo cortometraggio da regista di Marco Gemmiti, scritto con l’aiuto di Renato Capoccia e prodotto dalla “Growing Production”. Un’opera che, con un battito di ciglia e un battito di cuore, è riuscita a riportare i suoi nonni al cinema dopo cinquant’anni.
Il valore del tempo e della memoria
C’è qualcosa di straordinariamente poetico nel vedere due generazioni guardarsi negli occhi attraverso la lente di una cinepresa. I nonni di Marco, come tanti della loro epoca, hanno vissuto una giovinezza fatta di fatica e rinunce. Il loro sguardo, segnato da anni di lavoro, non ha mai avuto il lusso di perdersi nei sogni. Marco, invece, è cresciuto in un tempo diverso, in cui la speranza e l’ambizione possono ancora trovare spazio per fiorire. Ma “Ninna e Nonno” non è solo un tributo familiare, è un inno universale alla memoria, al valore del tempo che scorre e al legame tra generazioni.