Frosinone, anziano rischia di soffocare in pizzeria: intervengono 118 e polizia, l'uomo in condizioni gravi
Ospite in collegamento: Cristina Lucarelli, "Frosinone News"Paura in una pizzeria di Frosinone, nei pressi del Parco Matusa, dove una cena in famiglia si è trasformata in un’emergenza. Intorno alle 21.30, un anziano, classe ’52, ha avuto un grave episodio di soffocamento mentre stava mangiando una pizza: un pezzo di bresaola gli si è conficcato in gola, provocando una tosse violenta e segnali evidenti di ostruzione delle vie aeree.
L’emergenza in sala
Nel locale, il clima sereno è cambiato in pochi istanti. I presenti hanno allertato i soccorsi mentre l’uomo faticava a respirare. La chiamata al 118 ha attivato l’intervento dei sanitari, che al loro arrivo hanno avviato subito le manovre di disostruzione, praticando la manovra di Heimlich per liberare la gola dai filamenti dell’affettato. Nonostante i primi tentativi, parte del boccone è rimasta bloccata e le condizioni sono apparse subito preoccupanti.
I soccorsi: manovre e corsa in ospedale
Determinante il supporto degli agenti della Volante della Polizia di Stato, coordinati dal Dirigente, dott Gianluca Di Trocchio, presenti per coadiuvare il personale sanitario e gestire la situazione, divenuta concitata all’interno del locale. Dopo le prime manovre, l’anziano è stato caricato in ambulanza e trasportato al pronto soccorso dello ospedale Spaziani di Frosinone. La Volante ha scortato il mezzo per velocizzare l’arrivo in ospedale.
Le cure allo Spaziani e le condizioni
Giunto al nosocomio, i medici hanno rimosso con apposite pinzette i residui di bresaola ancora presenti in gola. L’uomo resta sotto osservazione e non è ancora fuori pericolo: le condizioni sono definite critiche in quanto sarebbe rimasto per un periodo prolungato senza un adeguato apporto di ossigeno.
Frosinone, base dello spaccio in casa con vedetta e cani da guardia: irrompono i carabinieri
Operazione antidroga dei Carabinieri del Comando Provinciale di Frosinone che, nella giornata del 23 marzo, hanno arrestato in flagranza di reato due uomini, un 45enne di origini marocchine e un 18enne di origini egiziane, entrambi residenti nel capoluogo ciociaro, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’intervento è stato condotto dal personale del Reparto Operativo – Nucleo Investigativo, che aveva raccolto informazioni su una presunta attività di spaccio in una zona centrale ma appartata della città, dove sarebbe stata attiva una vera e propria “piazza” operativa per l’intero arco della giornata. I militari hanno quindi predisposto un servizio di osservazione discreta, riuscendo a documentare il via vai di acquirenti: quattro di loro, trovati in possesso di crack e hashish, sono stati fermati e segnalati alla Prefettura come assuntori.
Una volta accertata l’attività illecita, i Carabinieri sono entrati in azione facendo irruzione nell’abitazione utilizzata come base operativa. L’immobile risultava ben organizzato e protetto: presenti due cani di grossa taglia, una porta blindata e un sistema di videosorveglianza esterno per monitorare eventuali controlli delle forze dell’ordine. All’interno sono stati identificati i due arrestati: il 18enne con il ruolo di “vedetta” e addetto all’accoglienza dei clienti, mentre il 45enne, già noto alle forze dell’ordine, era impegnato nella vendita al dettaglio della droga.
Durante la perquisizione, eseguita con il supporto del Nucleo Carabinieri Cinofili di Santa Maria di Galeria, i militari hanno sequestrato 7,2 grammi di crack e 3,3 grammi di cocaina suddivisi in circa 40 dosi confezionate, oltre a 16,5 grammi di hashish. Rinvenuti anche quattro telefoni cellulari – tra cui un criptofonino – due bilancini di precisione, materiale per il confezionamento, una pistola a salve calibro 8 mm e un impianto completo di videosorveglianza. Sequestrata anche la somma di 1.110 euro in contanti, ritenuta provento dell’attività di spaccio.
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