Frane, evacuazioni, allagamenti: effetti del maltempo o territorio sempre più fragile?
Ospite in collegamento: Prof. Lorenzo Benedetto, Presidente dell'Ordine Geologi Campania e già Consigliere Nazionale GeologiQualcuno parla di effetto maltempo, ma la verità è che gli eventi meteorologici sempre più estremi sono qualcosa con cui dobbiamo imparare a fare i conti. Piogge intense, mareggiate e alluvioni saranno sempre più frequenti nei prossimi anni e guai a dire "non eravamo preparati". Sì, perché gli esperti lo dicono da anni: il cambiamento climatico avrà effetti devastanti sul pianeta se non si interviene per tempo. Esatto, se.
Basterebbe guardare Roma nell'ultima settimana: strade trasformate in laghi, traffico in tilt, evacuazioni, frane e smottamenti. Una città praticamente paralizzata e in evidente difficoltà di fronte ad episodi così importanti. Ma al di là degli strumenti, forse troppo carenti, il rischio è che si contino vittime: a Formello, un 58enne è morto dopo il crollo di un muro di contenimento. A nulla sono valsi gli interventi tempestivi, l'uomo ha perso la vita sotto le macerie.
Un territorio sempre più fragile
E allora, mentre i più scettici continuano a negare che non c'è nessun cambiamento climatico, ad agosto 2025 gli geologi avevano lanciato l'allarme: “nel Lazio la popolazione a rischio frane e alluvioni è aumentata del +17%”. In sostanza, sono oltre 48mila i residenti laziali che rischiano ogni giorno.
"Parliamo di un territorio che ha già il suo alto rischio e parliamo di eventi metereologici che si sono verificati anche in passato - ha spiegato il prof. Benedetto -, ma ora la differenza qual è? È che questi episodi sono diventati molto più frequenti rispetto a prima e dunque ci pongono in una condizione di rischio maggiore".
Quali strategie da adottare dunque? "Fare piani di contenimento o opere che vadano a mitigare i rischi può servire fino ad un certo punto - ha sottolineato ancora Benedetto - c'è bisogno anche di studi, di prevenzione, di analisi. Questo è possibile solo affidandosi ad esperti ma a mancare sono, come sempre, le risorse".

