Ripartono i lavori per la messa in sicurezza idraulica del fosso di Pratolungo, lungo la via Tiburtina all’altezza del Grande Raccordo Anulare a Roma. L’intervento, atteso da anni, punta a ridurre il rischio di esondazioni e a proteggere un’area a forte vocazione produttiva. La ripresa è stata formalizzata il 22 luglio 2026 con il verbale di consegna definitiva e la conclusione è prevista entro il 2028.
Cantiere e tempi
Il progetto è nato dopo gli eventi meteorici del dicembre 2008, quando l’esondazione del fosso di Pratolungo, affluente di destra dell’Aniene, allagò diversi stabilimenti della zona. I lavori, avviati nel 2016, furono sospesi nel 2018 a seguito di due sentenze che imposero la Valutazione di Impatto Ambientale statale. Dal 2023 la Regione Lazio ha riattivato le procedure, adeguando il progetto alle prescrizioni ambientali e completando gli adempimenti necessari alla ripartenza. Con il verbale del 22 luglio 2026 è stata disposta la ripresa del cantiere, con termine fissato al 2028.
Cosa prevede l’intervento
Il piano prevede opere di regolazione e una vasca di laminazione delle piene per aumentare la sicurezza idraulica dell’area. Il primo finanziamento è di circa 7 milioni di euro, mentre erano già state realizzate opere propedeutiche per oltre 3 milioni di euro nei precedenti step di cantiere.
Investimenti e coperture
L’opera ha oggi un valore complessivo di circa 20 milioni di euro, coperti da fondi di bilancio dedicati, risorse FSC e fondi regionali. L’intervento si colloca in un’area strategica del territorio capitolino, tra via Tiburtina e GRA, con benefici attesi sia sul piano della sicurezza sia su quello della competitività del tessuto economico locale.
Le dichiarazioni
«Abbiamo lavorato con grande determinazione per superare le difficoltà tecniche, giuridiche e finanziarie e consentire la ripartenza di un’opera strategica per la sicurezza del territorio.
Le risorse inizialmente disponibili non sarebbero state sufficienti, per questo, come Regione Lazio abbiamo lavorato per reperire i finanziamenti necessari», ha dichiarato l’assessore ai Lavori pubblici, alle Politiche di ricostruzione, alla Viabilità e alle Infrastrutture della Regione Lazio, Manuela Rinaldi.
«Crediamo fortemente nelle potenzialità di quest’area, dove esiste già un tessuto imprenditoriale rilevante e un potenziale sviluppo industriale importante. La messa in sicurezza rappresenta quindi anche un’opportunità per valorizzare il territorio, recuperare spazi e strutture e creare nuove condizioni di sviluppo per un quadrante della città di Roma che è vitale per tutta la Regione Lazio. E non solo: questa realizzazione è propedeutica alla realizzazione del nuovo sistema fognario della zona, al quale sta lavorando l’assessore Ornella Segnalini», ha aggiunto l’assessore Manuela Rinaldi.