Si è chiuso ieri, 30 luglio, l’intervento di bonifica delle 10 bombe d’aereo risalenti alla seconda guerra mondiale rinvenute il 10 luglio a Formia durante lavori in corso. Le attività si sono svolte nel rispetto delle procedure di sicurezza e hanno visto il coinvolgimento delle autorità competenti sul territorio.
Le operazioni di bonifica
Gli ordigni, ciascuno del peso di 100 chili, erano stati messi in sicurezza dagli artificieri del 21° Reggimento Genio Guastatori della Brigata Bersaglieri "Garibaldi" subito dopo il ritrovamento. L’azione degli specialisti dell’Esercito ha garantito la stabilizzazione iniziale dei dispositivi, permettendo la successiva gestione in scenari idonei e sorvegliati.
Il coordinamento istituzionale
L’intero dispositivo è stato coordinato dalla Prefettura di Latina, che ha assicurato la regia operativa tra le diverse componenti impegnate. Il raccordo istituzionale ha consentito di pianificare le fasi di trasferimento e distruzione degli ordigni, mantenendo elevati standard di tutela per la popolazione e per le maestranze coinvolte.
Trasferimento e brillamenti a Priverno
Dopo la messa in sicurezza, le bombe sono state trasportate dagli artificieri dell’Esercito in un’area idonea e sorvegliata, quindi spostate in una cava nei pressi di Priverno per le operazioni finali. La distruzione è avvenuta mediante brillamenti controllati, avviati il 27 luglio e conclusi il 30 luglio, con esito positivo e senza criticità segnalate. La conclusione degli interventi restituisce piena agibilità alle aree interessate dal ritrovamento, portando a termine un’azione di bonifica complessa e necessaria per la sicurezza pubblica.