Roma mette al centro la sfida della formazione nell’era digitale, con un confronto dedicato a tecnologie emergenti e nuovi modelli didattici capaci di ridurre il divario tra scuola, università e lavoro. In questo contesto, esperienze come l’Istituto Janus, fondato su Poli territoriali, mostrano come l’integrazione tra piattaforme digitali, intelligenza artificiale didattica e tutoraggio personalizzato possa contrastare la dispersione scolastica e garantire un’offerta accessibile e qualificata.
L’appuntamento a Roma
Venerdì 18 settembre, dalle ore 15.00, il TH Roma Carpegna Palace ospita la convention organizzata da Unicesd Olympo Srl intitolata ”Incontrarsi, confrontarsi, crescere”. L’incontro, promosso da Calogero Di Carlo, si propone come momento di confronto tra operatori, partner ed esperti per definire strategie comuni e favorire la costruzione di reti nazionali e internazionali d’eccellenza dedicate all’innovazione formativa.

Tecnologie emergenti e competenze
I lavori abbracciano l’intera filiera: si parte dalla formazione universitaria e manageriale e si prosegue con orientamento, aggiornamento continuo e utilizzo dei fondi interprofessionali per lo sviluppo delle competenze aziendali. Un focus specifico riguarda l’impatto delle nuove tecnologie: la gamification, le piattaforme di e-learning e l’integrazione di sistemi di intelligenza artificiale stanno cambiando l’apprendimento e il training on the job, rendendo i percorsi più flessibili e personalizzati. Centrale anche il ruolo delle certificazioni linguistiche e informatiche riconosciute, indispensabili per attestare competenze in un mercato dinamico.
Territorio e modelli a Poli
La dimensione locale, a partire da Roma e dal Lazio, resta decisiva per un ecosistema che valorizza la persona e assicura continuità educativa. Il modello dei Poli territoriali, come nel caso dell’Istituto Janus, unisce strumenti digitali e presenza fisica, affiancando al conseguimento del titolo un costante supporto alle fragilità degli studenti. La sinergia tra atenei, centri accreditati e organismi territoriali diventa così la leva per una formazione moderna, inclusiva e realmente connessa con il mercato del lavoro.

