Sequestrata sulla sponda destra del Tevere, a Fiumicino, un'area demaniale di 22.980 mila metri quadrati utilizzata come cantiere navale, con annessi circolo e ristorazione, oltre a uno specchio acqueo di 5.700 metri quadrati, per «mancanza di titoli concessori». Sono state elevate sanzioni per oltre un milione di euro e il soggetto giuridico responsabile è stato segnalato all'autorità giudiziaria. L'operazione, frutto di un'attività d'indagine coordinata, è stata condotta dalla Sezione Operativa Navale di Roma della Guardia di Finanza, dalla Capitaneria di Porto di Roma Fiumicino e dalla Squadra Fluviale della Polizia di Stato su un'area golenale demaniale.
Le verifiche e il sequestro
A seguito dei rilievi sul posto e dell'esame della documentazione raccolta durante i controlli è stata accertata «l'assenza, sia per le aree demaniali che per lo specchio acqueo, del titolo concessorio per l'uso esclusivo del bene demaniale». È stato quindi disposto il sequestro preventivo dell'area e delle pertinenze.
Le sanzioni economiche
I successivi approfondimenti di Polizia Economico Finanziaria, a cura della Guardia di Finanza, hanno fatto emergere violazioni amministrative quantificate in 1.697.374,09 euro per «insolvenze dovute per i canoni demaniali» e in 15.856 euro per «incongruenze nelle dichiarazioni per la Ta.Ri.».
Le strutture presenti nell’area
Nell'area risultavano presenti un rimessaggio di imbarcazioni della lunghezza di 230 metri lineari, un edificio in muratura destinato alla ristorazione, un circolo in uso ad altra società con strutture annesse, una zona adibita a parcheggio auto, un'area verde attigua al fiume a servizio del circolo e del ristoro, una piattaforma su pilotis, un capannone adibito a officina e un ulteriore manufatto in lamiera. Nel corso dell'ispezione sono state rilevate anche «irregolarità di natura ambientale».
La segnalazione alla Procura
Al termine delle attività, per il soggetto responsabile del sito è scattata la segnalazione alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Civitavecchia con ipotesi di reato per «violazioni inerenti alla mancanza della concessione demaniale e delle violazioni ambientali». L'area del cantiere è stata posta sotto sequestro in attesa della convalida da parte del Gip.