Proseguono senza sosta le ricerche di Roberto Succu, il pescatore 61enne di Fiumicino disperso in mare da ieri notte. Con il passare delle ore, purtroppo, le speranze di ritrovarlo ancora in vita si fanno sempre più esili, ma le operazioni non si fermano. Le motovedette della Guardia Costiera e della Polizia di Stato continuano a pattugliare il litorale, con il supporto degli elicotteri impegnati nella ricerca dall’alto.
Fiumicino, pescatore disperso in mare: ricerche senza sosta per trovare Roberto
In acqua sono al lavoro i sommozzatori della Protezione Civile di Fiumicino, mentre è in arrivo da Napoli il nucleo della Capitaneria di Porto, impegnati nell’ispezione dei fondali nell’area dove è stata ritrovata l’imbarcazione. Alle ricerche partecipano anche le barche di pescatori e amici del 61enne, uscito in mare all’alba di giovedì e mai rientrato.
A dare l’allarme ieri intorno alle 10.30 un collega della piccola pesca che a largo di Focene ha visto la barca girare su se stessa, con motore acceso e cima in acqua. A bordo, però, non c’era nessuno. L’ipotesi al momento è che il pescatore possa essere caduto in acqua, forse a causa di un malore improvviso, ma le circostanze dell’accaduto restano ancora da chiarire. Le ricerche si sono concentrate nel tratto di mare compreso tra Focene e Fregene, estendendosi fino a Palidoro, seguendo la possibile direzione delle correnti verso nord.
Sconcerto tra i pescatori che lo avevano visto solo qualche ora prima. Meticoloso, preciso estremamente accorto e con un’esperienza di pesca di 15 anni su un otto metri che aveva comprato lasciando il lavoro in aeroporto racconta chi lo conosce fin da bambino. Soprannominato “er ciriola”, come l’anguilla di mare, per il suo carattere schivo e riservato.
Ieri sera si era diffusa la notizia del possibile ritrovamento di un corpo in mare. Si trattava in realtà di una canoa semi-sommersa. Questa mattina i familiari hanno lanciato un appello, chiedendo a chiunque disponga di un’imbarcazione di unirsi alle ricerche per trovare Roberto.