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Festa della Repubblica: Sofia abbraccia Mattarella ai Giardini del Quirinale

Festa della Repubblica: Sofia abbraccia Mattarella ai Giardini del Quirinale

Roma accoglie un’immagine simbolo della Festa della Repubblica: nei Giardini del Quirinale, aperti eccezionalmente alle categorie più fragili e alle realtà del volontariato e del Terzo Settore, la piccola Sofia, in cura all’Ospedale Bambino Gesù, ha lasciato la mano della mamma per correre verso il presidente Sergio Mattarella, che l’ha stretta in un abbraccio. Il suo volto, già divenuto virale per l’entusiasmo mostrato accanto al suo idolo Jannik Sinner, ha illuminato una giornata dedicata a inclusione e partecipazione.

Un abbraccio che parla di inclusione

L’apertura dei Giardini del Quirinale rientra nel programma voluto dal Capo dello Stato per sottolineare la vicinanza alle persone più vulnerabili e il ruolo delle associazioni del Terzo Settore. In questo contesto, il gesto spontaneo di Sofia ha reso tangibile il senso della ricorrenza: un incontro senza barriere tra istituzioni e cittadini, nel cuore di Roma, alla vigilia del 2 giugno, ottantesimo anniversario della Repubblica Italiana.

Quirinale aperto alle fragilità

L’iniziativa ha coinvolto associazioni di volontariato e realtà impegnate sul territorio, mettendo al centro le persone e il loro diritto alla partecipazione. Tra i vialetti del complesso monumentale, il saluto al Capo dello Stato è diventato un momento di comunità, con Sofia protagonista di una scena che ha unito istituzioni e famiglie in un clima di sobria festa civile.

Musica, formazione e giovani

In mattinata, la Jazz Campus Orchestra della Fondazione Musica per Roma, diretta dal maestro Massimo Nunzi, si è esibita sempre nei Giardini, alla presenza del presidente Mattarella e della figlia Laura. Hanno partecipato anche la presidente della Fondazione, Claudia Mazzola, e l’amministratore delegato, Raffaele Ranucci. L’appuntamento, inserito nelle celebrazioni ufficiali per l’80esimo anniversario della Repubblica, ha ribadito il valore di musica, formazione e cultura nella costruzione di una cittadinanza consapevole e inclusiva, affidando simbolicamente alle nuove generazioni un orizzonte di partecipazione, responsabilità e futuro.