La Festa della Befana in Piazza Navona è una tradizione di cui la Capitale va fiera ed è un momento di divertimento e condivisione per giovani e meno giovani. È, però, tempo di raccogliere proposte di iniziative a carattere sociale, educativo e culturale dedicate a bambine, bambini e famiglie che possano animare la Festa. Per questo è online il bando rivolto alla tradizionale Festa della Befana in Piazza Navona.
Festa della Befana. Lucarelli: "Occasione concreta di inclusione e cittadinanza attiva"
"Un modo per valorizzare le energie della città e trasformare uno degli appuntamenti più amati dai romani in un’occasione concreta di inclusione e cittadinanza attiva” spiega Monica Lucarelli, assessora alle Attività Produttive e alle Pari Opportunità.
La Festa sarà dal 1° dicembre 2025 al 6 gennaio 2026 e si concluderà, come da tradizione, con la discesa della Befana. La scadenza per le manifestazioni di interesse è al 30 luglio 2025. Il bando prevede spazi dedicati a laboratori, attività didattiche, culturali e di intrattenimento rivolti a tutte le età.
“L’obiettivo è quello di dare visibilità e voce alle realtà sociali del territorio, offrendo a chi opera senza fini di lucro un’occasione concreta per farsi conoscere, raccontare il proprio impegno e coinvolgere il pubblico in attività che fanno bene alla città. Piazza Navona rappresenta il cuore della romanità: restituirla ogni anno come spazio di festa, partecipazione e solidarietà è per noi una scelta politica precisa” – spiega ancora Lucarelli.
I progetti che verranno selezionati saranno ospitati gratuitamente nei gazebo messi a disposizione da Roma Capitale. Si potrà partecipare gratuitamente alle attività e, se previsto dallo statuto dell’associazione, sarà possibile promuovere le proprie attività statutarie attraverso la vendita di prodotti per autofinanziamento.
“Il nostro impegno è costruire una città più giusta, più aperta e più viva, anche attraverso la valorizzazione delle sue tradizioni popolari. La Befana in Piazza Navona unisce memoria, comunità e futuro.” conclude l'Assessora Lucarelli.