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Ferragosto della solidarietà a Roma: pranzo e sostegno

Ferragosto della solidarietà a Roma: pranzo e sostegno

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Roma ha risposto con calore alla solitudine e al caldo di questi giorni grazie alla Comunità di Sant’Egidio, che ha animato pranzi e “feste della solidarietà” in tutta Italia. Una partecipazione ampia e intergenerazionale, con volontari italiani e immigrati ormai integrati nel Paese, accanto a senza dimora, anziani e rifugiati arrivati con i corridoi umanitari, tra cui famiglie afghane a cinque anni dalla fuga da Kabul e palestinesi provenienti da Gaza. Un gesto concreto di prossimità che ha voluto trasformare il Ferragosto in un momento di condivisione e pace.

Roma al centro tra mensa, cocomerate e cohousing

La tradizionale cocomerata ha fatto da cornice alla giornata a Roma e nelle altre città italiane. Nella mensa di via Dandolo, circa 500 ospiti hanno preso parte al pranzo della festa con un menù semplice e familiare: caprese, lasagne, pollo con i peperoni e dolce. Il “Ferragosto della solidarietà” è stato vissuto anche nelle “convivenze solidali” (i cohousing sociali della Comunità) insieme ad anziani, persone con disabilità ed ex senza fissa dimora, per offrire compagnia e un clima domestico a chi è più esposto all’isolamento.

Eventi particolarmente significativi sono state le cocomerate organizzate negli istituti penitenziari, che hanno raggiunto 3.100 detenuti tra il femminile e il Nuovo Complesso maschile di Rebibbia, Regina Coeli, Casal del Marmo e Civitavecchia. Un’occasione semplice ma potente per spezzare la solitudine e ribadire il valore della dignità di ogni persona.

Un segnale che attraversa l’Italia

La festa della solidarietà ha attraversato molte città, grandi e piccole. A Genova gli appuntamenti si sono tenuti alla mensa di piazza Santa Sabina, in piazza “Vittime di tutte le mafie” e in alcuni luoghi della periferia. A Milano, nel quartiere Corvetto, l’iniziativa ha animato lo spazio Living Together. A Padova, la tavola è stata apparecchiata alla Casa dell’Amicizia di via Santa Maria in Conio, mentre a Napoli il pranzo si è svolto nella chiesa di San Filippo e Giacomo, in via San Biagio dei librai. Una rete di solidarietà che ha messo al centro l’incontro e la vicinanza.