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Ferragosto a Castel Gandolfo: papa Leone XIV guiderà l'Angelus, udienze a San Pietro dal 5 agosto

Ferragosto a Castel Gandolfo: papa Leone XIV guiderà l'Angelus, udienze a San Pietro dal 5 agosto

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La Prefettura della Casa Pontificia ha diffuso il calendario estivo: papa Leone XIV rientrerà in Vaticano il 27 luglio e riprenderà l’udienza generale nella basilica di San Pietro lunedì 5 agosto. Per la solennità dell’Assunzione, il 15 agosto, il Pontefice tornerà ai Castelli Romani per guidare l’Angelus dal Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo.

Calendario e tappe confermate

Dopo il periodo di riposo nella residenza estiva, che si concluderà il 27 luglio, il Papa farà ritorno a Roma per poi recarsi nuovamente a Castel Gandolfo in occasione del Ferragosto. La ripresa delle udienze generali è fissata per il 5 agosto a San Pietro, al termine della sospensione prevista durante la pausa estiva.

Il ritorno ai Castelli Romani

Quello del 15 agosto sarà il primo Ferragosto del pontificato di Leone XIV ufficialmente inserito nel calendario liturgico della Santa Sede. La scelta di celebrare l’Angelus dal Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo rafforza il legame con il Lazio e sottolinea il ruolo del borgo dei Castelli Romani come luogo identitario per la vita della Chiesa nel periodo estivo.

Una tradizione secolare

La residenza di Castel Gandolfo affonda le radici nella Villa di Domiziano, mentre il Palazzo Apostolico nacque nel Seicento per volontà di Urbano VIII, con interventi di Carlo Maderno e Gian Lorenzo Bernini. Il primo soggiorno estivo di un Papa risale al 1626. Nel 1959 Giovanni XXIII inaugurò l’usanza di raggiungere a piedi la chiesa pontificia di San Tommaso da Villanova per la Messa dell’Assunta. Paolo VI, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI consolidarono la tradizione di Ferragosto a Castel Gandolfo, tra celebrazioni e Angelus dal Palazzo Apostolico.

La svolta recente e il valore per il territorio

Con papa Francesco si registrò un cambio di rotta: niente villeggiatura ai Castelli Romani e apertura al pubblico della residenza come museo, con ricadute anche per il borgo legato da sempre alla presenza estiva del Pontefice. Il calendario diffuso rilancia oggi la continuità con una tradizione che, tra Roma e il Lazio, unisce spiritualità, storia e attenzione al territorio.