Una donna palestinese che punta il dito in avanti indicando con definizione e decisione la rotta, con alle spalle una scia di colori che rimandano alla bandiera palestinese. Si intitola Sumud la nuova opera della street artist Laika che è stata realizzata sulle navi della Global Sumud Flotilla, partita da Barcellona verso Gaza. E proprio a supporto di queste navi, sabato 6 ottobre in tutta Italia si svolgeranno iniziative per essere con il cuore e la mente lì con loro. A Roma l’appuntamento è alle ore 18 in Piazza del Campidoglio.
A Roma in piazza del Campidoglio per sostenere la Global Sumud Flotilla
“Sabato 6 settembre in tutta Italia si svolgeranno iniziative a sostegno della Global Sumud Flotilla, la vasta flotta civile e non violenta organizzata per consegnare aiuti di prima necessità a Gaza, riaprire i corridoi umanitari e rompere l’assedio che tiene sotto embargo e in isolamento la popolazione palestinese di Gaza. A Roma saremo in Piazza del Campidoglio dalle ore 18” si legge nella nota siglata da numerose realtà.
Tra le prime adesioni, Anpi provinciale di Roma, Anppia Roma, Articolo 21, Associazione Stampa Romana, Auser Lazio, Attac Roma, CarteInRegola, Casa internazionale delle donne, Cattive Ragazze APS, Cgil Roma e Lazio, Comitati NO AD per il ritiro di ogni autonomia differenziata, Comitato No guerra No armi IV Municipio di Roma, Comitato per le future generazioni, Comitato Territoriale Municipio I, VIII, IX, X, XI, XII di Roma, Comunità Palestinese di Roma e Lazio, Compagno è il mondo, Diritti in Comune, Emergency, Federconsumatori Lazio, FSNI, Gaynet, Global Movement to Gaza – Lazio, Libera, Nonna Roma, Progetto Glicine, Rete degli Studenti Medi, Rete docenti antifascisti VII Municipio Roma, Rete no bavaglio, Rete numeri pari, Sbilanciamoci, Stop Rearm Roma, Sunia Roma, Transform! Italia, Uds Roma, Udu Roma.
“Un’azione di solidarietà a cui vogliamo fare eco mobilitandoci per fermare la barbarie e chiedere al Governo Italiano di schierarsi dalla parte della pace, della giustizia e del diritto internazionale affinché s’impedisca il compimento di un genocidio, come denunciato dalle istituzioni internazionali” si continua a leggere.
La manifestazione vedrà la partecipazione di varie associazioni e forze politiche che si oppongono alle decisioni del governo israeliano. “Il governo israeliano ha infatti deciso di proseguire l’assedio della striscia di Gaza con un’ulteriore escalation militare, che prevede lo sfollamento della popolazione palestinese, e di costruire un nuovo insediamento sul territorio destinato allo stato di Palestina. Scelte che confermano il vero obiettivo del governo israeliano: eliminare ogni fattibilità dei “due stati per i due popoli” e la possibilità stessa di esistenza dello stato palestinese”.
Quindi, si manifesta per “fermare la barbarie”, come il grido di questa manifestazione. “Davanti a quello che sta accadendo è inaccettabile rimanere in silenzio. Non possiamo permettere che ciò avvenga sotto i nostri occhi. Non è più il tempo delle parole. Stati e governi democratici, membri delle Nazioni Unite, firmatari di accordi, trattati e convenzioni per il rispetto dei diritti umani, della legalità, della giustizia, del diritto umanitario debbono fermare questa barbarie”.