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Femminicidio Ilaria Sula, la madre dell'ex confessa: "L’ho aiutato a pulire il sangue"

Femminicidio Ilaria Sula, la madre dell'ex confessa: "L’ho aiutato a pulire il sangue"

Questura di Roma

Quasi 3 ore di interrogatorio per la madre di Mark Samson il 23enne accusato di aver ucciso Ilaria Sula. La donna, indagata per concorso in occultamento di cadavere, è stata sentita negli uffici della Questura di Roma sezione omicidi con l'ausilio di un traduttore e ha ammesso di aver aiutato il figlio a pulire la casa dalle macchie di sangue dell'omicidio della studentessa di Terni che si era trasferita a Roma per studiare statistica all'università Sapienza.

Femminicidio Ilaria Sula, la scomparsa e il depistaggio

La ragazza condivideva un appartamento con delle amiche a San Lorenzo, da dove è uscita il 25 marzo per non tornare mai più. Prima l'allarme della scomparsa, con lo stesso ex fidanzato che avrebbe continuato da una parte a chiedere notizie e dall'altra a mandare messaggi falsi con il cellulare della ex. Ilaria però era già morta per mano del ragazzo, reo confesso, con diversi fendenti al collo con un coltello da cucina. Un femminicidio avvenuto nella casa dove il 23enne viveva con i genitori nel quartiere Africano.

La madre dell'ex confessa: "L'ho aiutato a pulire il sangue"

Un appartamento in via Homs di una 50na di metri quadrati dove al momento dell'omicidio sarebbe stata presente la madre del ragazzo, mentre il padre non era in casa. La donna interrogata ha ammesso le proprie responsabilità: “L'ho aiutato a pulire casa, a cancellare le tracce di tutto quel sangue".

Nelle ore successive al rinvenimento del corpo di Ilaria gli investigatori avevano sequestrato l'appartamento e iniziato una serie di accertamenti scoprendo così delle tracce ematiche. Sangue invece che non è stato trovato nel suv che il giovane avrebbe usato per trasportare il cadavere della studentessa infilato in buste di plastica e chiuso in una valigia per essere poi abbandonato in un dirupo a circa 40 km da Roma.

"Samson ha agito con freddezza e insensibilità"

Poi avrebbe buttato il cellulare della ragazza in un tombino della Capitale non prima di averlo usato per mandare messaggi tranquillizzanti ad amici e parenti. "Mark Samson ha agito con freddezza e insensibilità" scrive il gip di Roma Antonella Minunni nell'ordinanza nei confronti del 23enne che ha confessato di aver ucciso Ilaria Sula e arrestato per omicidio aggravato e 'occultamento di cadavere'. La giovane, si legge ancora, è stata "aggredita brutalmente da una persona di cui lei si fidava mediante l'utilizzo di un coltello da cucina, per poi essere riposta in una valigia e gettata in un dirupo".