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Federalberghi Roma: allarme b&b, controlli assenti e città snaturata

Federalberghi Roma: allarme b&b, controlli assenti e città snaturata

Testo del paragrafo (4)

A Roma Giuseppe Roscioli, presidente di Federalberghi Roma, lancia un allarme sull’espansione del settore extralberghiero e sulla carenza di controlli, segnalando uno squilibrio crescente rispetto agli alberghi tradizionali. «Nessuno controlla i b&b, a Roma il finimondo è arrivato con l'offerta su internet».

Il quadro a Roma

Secondo Roscioli, ottenere un quadro ufficiale sull’offerta di posti letto extra-alberghieri è complesso: «Bisognerebbe chiedere alle piattaforme quanti sono i loro inserzionisti...». L’unico dato certo citato è che gli hotel in città sono 1.250, mentre per il resto manca una mappatura attendibile. In assenza di verifiche, prosegue, la situazione sfugge di mano: «Visto che nessuno controlla, in una casa possono infilare anche dodici persone con letti a castello a tre piani, divani letto in salone e in cucina e soluzione creative per ottimizzare gli spazi».

Regole e sicurezza

Il presidente di Federalberghi ricostruisce l’evoluzione del fenomeno: «All’inizio i bed & breakfast erano una soluzione alternativa e parziale per i proprietari di case con una o due stanze libere intenzionati ad affittarle — sottolinea Roscioli — , poi con l’avvento delle piattaforme è successo il finimondo e nessuno si è preoccupato di mettere mano a una regolamentazione seria per arginare il fenomeno. L’Italia e la Grecia sono gli unici due Paesi europei a non avere norme restrittive sugli affitti brevi».

Il tema della sicurezza e delle tutele è centrale: «Mancano completamente gli strumenti a tutela delle persone, dal rispetto della normativa antincendio alle prescrizioni della Asl». L’asimmetria con gli hotel, sottolinea, può generare paradossi: «Si verifica spesso che in un palazzo adibito ad hotel il cliente è tutelato sotto il profilo della sicurezza e delle norme igienico-sanitarie, mentre nell’appartamento del palazzo vicino venduto su Airbnb l’ospite, che magari paga anche di più, non ha alcuna protezione».

Impatto sui quartieri

Per Roscioli, la crescita degli alloggi turistici sta cambiando il volto della capitale, in particolare nelle aree centrali. «I danni che sono sotto gli occhi di tutti tra poco saranno irreversibili se si tarda a legiferare». La trasformazione del centro storico di Roma è evidente: «Ormai tutti i negozi di vicinato sono scomparsi, le strade di notte sono deserte, la città sta cambiando volto».

Il rapporto con le istituzioni

Sul fronte normativo, il presidente rimarca una lunga attesa: «Sono vent’anni che solleviamo la questione, ma non importa niente a nessuno... l’extralberghiero vale almeno 900mila voti a livello nazionale e nessuno vuole prendersi la responsabilità di legiferare». Una presa di posizione che riaccende il dibattito su affitti brevi, controlli e regole nell’interesse di residenti, ospiti e operatori.

Fonte: https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/26_aprile_13/giuseppe-roscioli-federalberghi-nessuno-controlla-il-b-b-a-roma-il-finimondo-e-arrivato-con-l-offerta-su-internet-d63ce430-1758-4284-b650-79a4bbfd2xlk.shtml