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Farnborough International Airshow, il Lazio rilancia: a settembre 115 milioni per ricerca e tecnologie strategiche

Farnborough International Airshow, il Lazio rilancia: a settembre 115 milioni per ricerca e tecnologie strategiche

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Farnborough (Regno Unito), 21 luglio 2026 – «Nel Lazio è presente una delle filiere aerospaziali più importanti d’Europa e oggi abbiamo l’opportunità di rafforzare ulteriormente questo patrimonio, accompagnando imprese, università e centri di ricerca verso la nuova stagione della politica industriale europea».

A margine del Farnborough International Airshow, la vicepresidente e assessore alle Attività produttive della Regione Lazio, Roberta Angelilli, ha presentato la strategia per consolidare il ruolo del territorio nei settori dell’aerospazio, della sicurezza e delle tecnologie critiche strategiche.

Il quadro al salone di Farnborough

All’evento sono intervenuti il ministro Guido Crosetto, il viceministro Edmondo Cirielli e i vertici di Leonardo. La delegazione della Regione Lazio è stata guidata da Roberta Angelilli; per il Consiglio regionale del Lazio è presente il presidente Antonello Aurigemma. L’organizzazione della partecipazione regionale è curata da Lazio Innova.

I numeri del comparto nel Lazio

L’aerospazio è un asset strategico per il Lazio, con una filiera di eccellenza composta da 360 imprese, 23.500 addetti, 5 miliardi di euro di fatturato e 2 miliardi di euro di export. Nel sistema operano 3mila ricercatori e quattro facoltà universitarie impegnate in formazione e ricerca. A supporto dell’ecosistema contribuisce anche ESA BIC Lazio, l’incubatore dell’Agenzia Spaziale Europea dedicato alle startup della Space Economy.

Le quattro direttrici della strategia regionale

Nasce il Distretto Industriale e Tecnologico dell’Aerospazio e della Sicurezza del Lazio. Entro novembre 2026 sarà completato il percorso di evoluzione dell’attuale Distretto Tecnologico, con l’obiettivo di collegare grandi imprese, PMI, startup, università e organismi di ricerca, rafforzando filiere, innovazione e competitività nei settori aerospazio, sicurezza e difesa.

Da settembre 2026 la Regione metterà in campo 115 milioni di euro per tecnologie critiche strategiche, ricerca e innovazione. Dopo il primo bando STEP, le cui valutazioni si concluderanno entro settembre, saranno pubblicati due nuovi avvisi: Filiere Tecnologiche, con 55 milioni per progetti collaborativi tra imprese e organismi di ricerca; FRI-STEP, con 30 milioni regionali in collaborazione con Cassa Depositi e Prestiti e sistema bancario, a sostegno di investimenti produttivi tramite contributi a fondo perduto e credito agevolato. L’effetto leva attiverà ulteriori 30 milioni, per un totale di 60 milioni mobilitati a favore delle imprese.

È stato inoltre siglato un Accordo Quadro tra Regione Lazio e Agenzia Spaziale Italiana per consolidare le filiere, sostenere ricerca, sviluppo e innovazione, favorire la crescita delle startup e accelerare la Space Economy valorizzando le competenze del territorio.

La nuova programmazione finanziaria dell’Unione europea riconosce un ruolo centrale ai comparti aerospazio, sicurezza e difesa, destinando circa 130 miliardi di euro al rafforzamento della competitività industriale e tecnologica. Il Lazio punta a farsi trovare pronto con un ecosistema sempre più integrato e competitivo.

«Il nostro obiettivo – conclude la vicepresidente Roberta Angelilli – è rafforzare questo patrimonio attraverso strumenti concreti: un nuovo Distretto, nuovi investimenti, una collaborazione strategica con l’Agenzia Spaziale Italiana e una politica industriale orientata alle opportunità della nuova programmazione europea. Vogliamo che il sistema Lazio sia protagonista nella nuova stagione di crescita dell’aerospazio, della sicurezza e della difesa europea».