A Roma il cappuccino è per molti il buongiorno che ci si aspetta o che in qualche modo ci si concede. Per chi ha l’abitudine di consumarlo al bar, invece, non sempre è un piacere perché potrebbe rimanere deluso.
Chi al bar ordina un cappuccino, spesso non sa che non dovrebbe essere bollente e cremoso. Il segreto per un buon cappuccino è schiuma liscia e setosa senza bolle, con un perfetto equilibrio tra la quantità di caffè e quella del latte, e non bisognerebbe mettere lo zucchero. Ma in pochi sanno fare dei “buoni” cappuccini. A confermarlo, anche la campionessa mondiale di Latte Art Chiara Bergonzi, piacentina di 40 anni il cui cavallo di battaglia sono i disegni realizzati a mano sulla superficie dei cappuccini e degli espressi.
E “fare il cappuccino” non è solo un’arte, ma è anche un lavoro. “Diventa un vero Bartist con la Centrale del Latte di Roma!” questo è il messaggio che si legge su un post Facebook risalente al 20 febbraio che annuncia l’inizio dei corsi dell’Accademia Bartist, una fusione perfetta tra bar e artist. Il primo corso di è tenuto lunedì 24 e martedì 25 Febbraio dalle 9 alle 13, mente il secondo corso lunedì 24 e martedì 25 Febbraio dalle 14 alle 18. Tutto ciò perché serve più formazione per dei baristi qualificati.
È una nuova realtà formativa pensata per formare i futuri protagonisti del settore caffetteria, tant’è che al taglio del nastro era presente anche la campionessa del mondo di Latte Art, Carmen Clemente.
I corsi della Centrale del Latte di Roma
La Centrale del latte forma 500 specialisti questo anno, numero destinato ad aumentare. Le lezioni sono state organizzate da Centrale del latte di Roma in collaborazione con Coffee Academy Italia, Fipe Confcommercio e Confesercenti. È un modo per dare ancora più valore a quello che è il latte della Centrale che ad oggi è nei frigoriferi di duemila bar della Capitale.
