Ondata di truffe telefoniche in Ciociaria, con bersaglio i residenti di Frosinone e di diversi comuni limitrofi. Nella giornata di ieri, 29 luglio, la Centrale Operativa dei Carabinieri di Frosinone ha ricevuto numerose segnalazioni di raggiri in serie. Il piano dei malviventi è però andato a vuoto: nessun colpo è riuscito grazie alla prontezza dei cittadini, all’attenzione dei familiari e al rapido intervento delle pattuglie sul territorio.
Allarme su Frosinone e dintorni
Le segnalazioni arrivate ai Carabinieri delineano un’offensiva organizzata, mirata soprattutto alle utenze fisse. La risposta delle forze dell’ordine e la collaborazione della comunità hanno impedito che i contatti si trasformassero in consegne di denaro o gioielli. Rimane alta l’attenzione in tutta la provincia, con pattuglie in costante monitoraggio dei quartieri più esposti.
Il metodo dei falsi militari
Lo schema è ripetuto con minime varianti: telefonate su linea fissa, millantata appartenenza all’Arma o alla Polizia, riferimenti a presunti “Marescialli” o “Comandanti”, richieste pressanti di contanti o preziosi e minacce di controlli imminenti. In alcuni casi, i truffatori si sono presentati come “Comandante di Frosinone” o agenti impegnati in fantomatiche indagini per “targhe clonate”, prospettando perquisizioni nelle abitazioni per indurre le vittime in errore.
Gli episodi segnalati
Ceccano. Una donna è stata contattata sul fisso da un sedicente Carabiniere che, dopo aver confermato l’indirizzo, ha preteso di preparare 3.000 euro per la consegna a un incaricato. La chiamata immediata alla Stazione dei Carabinieri di Ceccano ha consentito l’invio tempestivo di una pattuglia, facendo saltare il piano.
Pofi. Un cittadino ha ricevuto la telefonata di un finto “Comandante di Frosinone”, che chiedeva con insistenza quanto oro e denaro fossero custoditi in casa e minacciava un controllo al cancello. L’uomo ha riagganciato e allertato il 112.
Frosinone, Viale Grecia. Una donna, interpellata da un falso Maresciallo sulla presenza di gioielli in casa, ha interrotto la conversazione senza fornire alcuna informazione.
Frosinone, Viale America Latina. Un uomo è stato avvisato da un presunto agente di Polizia di un’indagine sulla sua auto per “targhe clonate” e di una perquisizione imminente. La vittima stava rientrando dal lavoro, ma l’intuizione dell’ex compagna, che ha chiamato il NUE 112, ha permesso l’appostamento di una pattuglia in borghese sotto casa. I malviventi non si sono presentati.
Torrice, Via Colle Veccia. Tentativo sventato in mattinata presso un’abitazione isolata, anche grazie ai passaggi di perlustrazione dei militari di Ripi.
L’appello e le indicazioni di sicurezza
Nessun operatore di Polizia o Carabiniere vi chiederà MAI telefonicamente somme di denaro, gioielli o informazioni sui beni conservati in casa, né fisserà appuntamenti per ritirare contanti. Le forze dell’ordine invitano in particolare gli anziani e i loro familiari alla massima prudenza: non fornire dati personali o dettagli sui beni, interrompere subito la chiamata e contattare il NUE 112 per segnalare l’episodio e chiedere verifiche.