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Ex Fiera di Roma, la metamorfosi sulla Colombo entra nel vivo. Veloccia: "Resterà soltanto la vecchia insegna". Le novità

Ex Fiera di Roma, la metamorfosi sulla Colombo entra nel vivo. Veloccia: "Resterà soltanto la vecchia insegna". Le novità

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Sulla Cristoforo Colombo i muri che cingono l’area dell’ex Fiera di Roma sono ancora al loro posto, ma all’interno i padiglioni sono stati completamente rimossi in vista della futura “Città della Gioia”. “Anche i muri perimetrali verranno abbattuti e resterà soltanto la vecchia insegna. Rimane però unicamente come simbolo, per ricordare quello che lì c’è stato” ha anticipato l’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia.

Ricucitura con i quartieri e progetto vincitore

Il ridisegno del tratto di Colombo compreso tra piazza dei Navigatori, Tor Marancia e la Montagnola punta a eliminare barriere e ad allineare le altezze dei nuovi edifici a quelle del contesto esistente. Il masterplan firmato da Acpv Architects, Arup, Asset e P’Arcnouveau, vincitore del concorso internazionale, è stato premiato per la capacità di ricucitura territoriale garantita dall’equilibrio tra aree verdi e volumi costruiti.

Passaggio in giunta e incontri con il territorio

Completate le demolizioni e conclusa la conferenza dei servizi, l’amministrazione prepara l’ultimo passaggio formale. “L’ultimo step che la nostra amministrazione deve compiere è quello di una delibera, con cui approvare l'assetto planivolumetrico. Sulla variante relativa alle destinazioni d’uso, il Campidoglio già si è espresso. Resta quindi da approvare un atto che, essendo conforme al Piano regolatore generale, viene sottoscritto soltanto dalla nostra giunta. Prima però – ha avvertito l’assessore Veloccia – organizzeremo degli incontri con la cittadinanza. Si svolgeranno a settembre e saranno articolati su due giornate”.

“Nella prima giornata informeremo il territorio di come si è evoluto il progetto, rispetto al concorso internazionale. In quell’occasione quindi verranno informati i cittadini del modo in cui saranno realizzate le aree verdi, distribuite le piazze, organizzate le volumetrie. La seconda giornata invece sarà dedicata a raccontare il progetto che vogliamo realizzare insieme a Roma Tre: perché lì non ci saranno soltanto servizi di livello locale, ma anche funzioni cittadine. In particolare – ha ricordato Veloccia – si andrà a creare uno spazio dedicato alla pedagogia, replicando esperienze realizzate in una regione che è sempre stata all’avanguardia nel settore, l’Emilia Romagna, con progetti come il Reggio Children che è in grado di affrontare questioni legate alle giovani generazioni, alle patologie che la interessano e alle sfide che devono affrontare ad esempio riguardo l’uso corretto dei social”.

Destinazioni d’uso e tempi

Le funzioni previste non cambiano: su 7,5 ettari complessivi, 6,2 ettari saranno destinati a verde e servizi, mentre 12 mila metri quadrati accoglieranno residenze, con il 20% di housing sociale. Con la delibera attesa a settembre, la trasformazione potrà partire. “Da un punto di vista amministrativo – ha risposto Veloccia – non vedo impedimenti che possano ostacolare un avvio dei lavori che, come ci ha sempre detto la proprietà, possa avvenire nel 2027”. In base alle previsioni illustrate, il cantiere potrebbe richiedere circa tre anni e mezzo per il completamento.