La questione Alitalia fa ancora discutere. Perché? Perché la questione non è chiusa, ma arriva una buona notizia.
Una boccata d'ossigeno, infatti, per i dipendenti dell’ex compagnia di bandiera Alitalia, ma il futuro resta incerto. Dopo l’incontro al ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sulle procedure di licenziamento avviate dai Commissari Straordinari, dal governo è arrivata la proposta di una proroga di altri dieci mesi della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria in essere, inizialmente prevista solo al 31.12.2024. È arrivata, quindi, una richiesta di prolungamento più volte avanzata dalla Cub Trasporti e rivendicata con varie iniziative sindacali, che però non va a garantire la piena occupazione, aspetto che in realtà era stato promesso e mai realizzato per tutti i lavoratori rimasti coinvolti nelle vicissitudini di Alitalia.
“Tale richiesta era più volte stata ribadita sia dalla Cub trasporti sia dalle altre organizzazioni sindacali, ma soprattutto dai lavoratori che hanno dato vita a numerose iniziative di protesta – lo ha riferito Antonio Amoroso, segretario nazionale Cub trasporti -. Questo perché le promesse di ricollocazione nelle società sorte dalla frantumazione di Alitalia, non erano state onorate ed erano molti i lavoratori rimasti senza occupazione.”
Se da una parte i sindacati continuano a battersi per tutelare i dipendenti dell'ex Alitalia, nell'ultima riunione ministeriale sono state individuate le opportunità lavorative che potrebbero crearsi con l’imminente ingresso di Lufthansa nell’azienda Ita Airways, matrimonio di cui si è celebrato il sì solo qualche settimana fa. La vera sfida, d’altronde, è e resta quella di non lasciare qualcuno a terra.
“Noi in questo periodo cercheremo di aprire un tavolo di confronto interministeriale con il ministero del Lavoro, con il ministero dei Trasporti, con il ministero dell'Economia e delle Finanze affinché il governo faccia i necessari sforzi per trovare una ricollocazione in un settore in continua espansione di numerosi lavoratori, evitare la perdita di know-how e soprattutto garantire il futuro a migliaia di famiglie.”
