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Erosione costiera, Regione Lazio avvia cabina di regia con Roma Tre

Erosione costiera, Regione Lazio avvia cabina di regia con Roma Tre

Testo del paragrafo (13)

La Regione Lazio ha attivato una cabina di regia con il Dipartimento di Ingegneria Civile, Informatica e delle Tecnologie Aeronautiche dell’Università Roma Tre per coordinare strategie e interventi contro l’erosione costiera. L’iniziativa è stata presentata durante il convegno “Aggiornamento delle analisi di supporto al Piano di Difesa Integrata delle Coste del Lazio”, ospitato nell’Aula Conferenze del dipartimento.

Cabina di regia e obiettivi operativi

Il tavolo di lavoro riunisce i tecnici regionali e gli esperti di Ingegneria Costiera di Roma Tre, incaricati tramite convenzione di aggiornare lo studio della costa laziale. L’attività, avviata per rinnovare la mappatura rispetto al 2023, è finalizzata a definire le tipologie di intervento più efficaci per la protezione dei litorali e dei beni di pregio architettonico e paesaggistico del territorio.

Ghera: «Un Piano da 90 milioni che mira alla programmazione, monitoraggio e manutenzione degli interventi»

Nel corso del suo intervento l’assessore alla Tutela del Demanio e Territorio della Regione Lazio, Fabrizio Ghera, ha sottolineato l’importanza di un Piano che «per la prima volta nella storia di questa regione non si limita ad intervenire in base alle emergenze ma pianifica con uno stanziamento di 90 milioni di euro un piano di difesa delle nostre coste per proteggere spiagge ma anche luogo dal grande pregio architettonico e paesaggistico. Molti di questi interventi sono in corso e altri partiranno in autunno ma la novità è che, grazie al prezioso contributo dell’Università Roma Tre, alla pianificazione seguirà il monitoraggio e la manutenzione degli interventi per contrastare il fenomeno dell’erosione costiera dovuta anche ai cambiamenti climatici e contribuire alla valorizzazione delle bellezze presenti sulle coste laziali».

Il Piano e le risorse in campo

I dirigenti regionali hanno illustrato lo stato di attuazione del Piano pluriennale per la difesa integrata della costa, adottato con Deliberazione n. 703 del 07/08/2025 e finanziato con fondi europei PR FESR 2021-27 tramite Deliberazione n. 841 del 18/09/25. Si tratta di un impianto generale che supera l’approccio emergenziale, mettendo al centro programmazione, monitoraggio e manutenzione degli interventi.

La metodologia scientifica di Roma Tre

Il professor Giorgio Bellotti, docente di Costruzioni Idrauliche e Marittime e Idrologia di Roma Tre e responsabile scientifico del progetto, ha illustrato l’impostazione tecnica adottata per l’aggiornamento del Piano di Difesa Integrata delle Coste del Lazio. «Tale metodologia - ha spiegato - ha evidenziato l'importanza di analizzare i fenomeni di erosione su vasta scala, introducendo il concetto di unità fisiografiche, ovvero ampi tratti di litorale da gestire in modo unitario e coerente. Ha inoltre presentato il lavoro svolto per la definizione delle condizioni meteo-marine della costa laziale, con particolare attenzione agli scenari di cambiamento climatico. Il principale risultato dell'attività scientifica è l'aggiornamento dell'analisi di vulnerabilità della costa del Lazio, uno strumento di supporto alle decisioni che consente alla Regione di individuare i tratti costieri sui quali è prioritario programmare gli interventi di difesa e gestione».