Emergenza erosione, il 30% delle coste laziali è a rischio
Ospite in collegamento: Mila Cataldo, responsabile comunicazione Marevivo OnlusA poche settimane dall'inizio della stagione estiva 2025, l'emergenza erosione è più concreta che mai: il 30% delle coste laziali è a rischio e sono in molti a dire che gli interventi (tampone) certamente non basteranno a risolvere il problema.
Il 60,6 per cento della costa laziale si è modificata tra il 2006 e 2020, per un totale di 79 chilometri complessivi. Il 29,7 per cento del litorale è in erosione, con un picco del 35,9 per cento in provincia di Roma: l'allarme era stato lanciato già lo scorso anni da Legambiente attraverso il rapporto Spiagge 2024.
E mentre ad Ostia, il mare di Roma, si discute sulla questione concessioni, c'è anche capire come arginare un problema non certo recente: il consumo di suolo costiero, cioè il cemento e l'asfalto sul litorale nella fascia tra 0 e 300 metri dalla linea di mare, è pari al 30% nel Lazio dove si sono persi 67,6 ettari tra il 2006 e il 2020 e ulteriori 9,8 ettari nel solo biennio 2020-2022. In provincia di Roma sono stati consumati nel periodo complessivo ben 0,43 ettari (pari alla dimensione di un campo da calcio) per ogni chilometro di costa.
Ostia, il litorale romano è il più a rischio
Il litorale di Ostia, in particolare il tratto davanti alla Rotonda, versa in condizioni sempre più critiche a causa dell’erosione costiera. Gli storici stabilimenti balneari, come lo Shilling e il Kursaal, sono stati gravemente danneggiati dalle mareggiate degli ultimi anni, e molte delle strutture presenti sono ormai ridotte a macerie sommerse dall’acqua.
La progressiva scomparsa delle spiagge sta modificando il profilo della costa, mettendo a rischio non solo il settore turistico-balneare, ma anche alcuni elementi del patrimonio storico e architettonico della zona, come la Fontana dello Zodiaco.
Come fare per arginare il problema? Gli interventi delle istituzioni basteranno? Ne parliamo con Mila Cataldo.