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Energie per il futuro dell'export: il roadshow itinerante di Sace. Ultima tappa a Roma

Energie per il futuro dell'export: il roadshow itinerante di Sace. Ultima tappa a Roma

A Roma, oggi, si è svolto l’evento conclusivo di “Energie per il futuro dell'export”, il roadshow itinerante di Sace, l’export credit agency direttamente partecipata dal MEF, il Ministero dell’Economia e delle Finanze. In questa occasione, a prevalere è stato il dialogo e l’incontro con le aziende e imprese – oltre 400 – che sono state coinvolte in un percorso di sette tappe in Italia - Milano, Venezia, Bologna, Firenze, Napoli, Bari e Roma - e una all’estero, a Dubai. Le imprese sono state ospitate nelle sedi di Sace.

Fase conclusiva a Roma: una riflessione con le imprese

Tra bisogni, contesti economici ed evoluzioni, il percorso di cui oggi la fase conclusiva ha visto gli attori interessati ripercorrere assieme varie fasi della loro organizzazione per poter puntare verso il futuro e la valorizzazione dell’export, difendendo le varie filiere e settori del Made in Italy.

Il roadshow di Sace dedicato al futuro dell’export - ha detto il presidente di Sace Guglielmo Picchi - si è inserito in un momento storico cruciale, in cui le catene del valore si stanno ridisegnando, i flussi commerciali stanno cambiando direzione e nuove economie stanno crescendo a ritmi elevati, generando nuove opportunità per le future generazioni. L’Italia è una delle maggiori economie esportatrici a livello globale, con oltre 120 mila imprese esportatrici che danno lavoro a 4,3 milioni di addetti e che generano un terzo del Pil nazionale. Per questo, sostenere l’export significa sostenere il futuro del Paese”.

Ascoltare il territorio è stato essenziale per comprendere sfide e opportunità e rafforzare i nostri strumenti per dare ulteriore energia al futuro delle imprese e al nostro export, anche in una logica di filiera, in linea con la missione istituzionale di Sace e con il mandato della Presidenza del Consiglio e del Ministero dell’economia e delle finanze - ha sottolineato l’amministratore delegato di Sace Michele Pignotti -. Questo non è un punto di arrivo, ma di partenza: le imprese chiedono strumenti che trasformino l’eccellenza del Made in Italy in una presenza più solida sui mercati esteri, vogliono diversificare e hanno bisogno di coperture, informazioni e accompagnamento. Ed è qui che Sace è percepita come una leva strategica per l’intero Sistema Paese”.