Il Consiglio dei Ministri ha sbloccato tre nuovi progetti per la produzione di energia pulita nel Lazio, superando l’impasse sulla Valutazione di Impatto Ambientale attraverso una delibera adottata ai sensi dell’articolo 5 della Legge 400/1988. La capacità complessiva autorizzata raggiunge 117,332 MW tra eolico e agrivoltaico, con prescrizioni rigorose a tutela del paesaggio e della biodiversità.
Cosa prevede il via libera
Il pacchetto approvato introduce un mix di tecnologie rinnovabili con l’obiettivo di rafforzare la generazione locale e favorire la transizione energetica regionale. L’atto governativo sostituisce il provvedimento amministrativo legato alla procedura di VIA, consentendo l’avvio dell’iter realizzativo nel rispetto delle condizioni dettate dalle Commissioni del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
Dove sorgeranno gli impianti
Nel Viterbese è stato autorizzato il Parco Eolico Energia Viterbo, un impianto con 13 aerogeneratori per una potenza di 78 MW che interesserà i comuni di Montefiascone e Viterbo, con integrazione nella Rete di Trasmissione Nazionale. A Roma Capitale è previsto un impianto agrivoltaico da 25,3 MW, mentre ad Ardea, in località La Fossa, il progetto Ardea 26 aggiungerà altri 14,032 MW sempre con tecnologia agrivoltaica.
Tutela del paesaggio e passaggi successivi
Il giudizio di compatibilità ambientale è positivo ma subordinato all’osservanza di prescrizioni finalizzate a ridurre l’impatto visivo e ambientale, con particolare attenzione agli aerogeneratori nel Viterbese. Gli attuatori dovranno mantenere un confronto costante con gli enti locali e rispettare gli impegni assunti in conferenza dei servizi.
Il provvedimento rientra in una cornice nazionale più ampia che ha esaminato 14 procedimenti in Italia, inclusi interventi in Puglia e Sardegna, per una potenza di circa 635 MW. Si attendono ora i dettagli temporali sull’apertura dei cantieri, che dovranno conformarsi alle prescrizioni ministeriali per la salvaguardia dell’ecosistema locale.