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Emergenza cocciniglie, addio a 54 pini al parco del Drago

Emergenza cocciniglie, addio a 54 pini al parco del Drago

emergenza cocciniglie

Emergenza cocciniglie, addio a 54 pini al parco del Drago: sono partiti i tagli degli alberi nell'area verde, a ridosso del Tevere. E dovrebbero essere 54 gli abbattimenti degli alberi secchi nella cosiddetta “valle di Enea”. Il polmone verde del municipio X che, in assonanza con i vicini quartieri di Dragona e Dragoncello, è noto come “parco del Drago”, paga un dazio pesante alla diffusione della cocciniglia tartaruga (Toumeyella parvicornis).

Emergenza cocciniglie, addio a 54 pini al parco del Drago

Il parassita ha reso possibile la devastazione della pineta di Castel Fusano ed ha portato al taglio di migliaia di alberi nelle strade e nei giardini del municipio X, e inoltre ha colpito anche il parco di 20 ettari che, cittadini ed ente di prossimità, vorrebbero venisse trasformato in un “monumento naturale”. L’area verde, posta a poca distanza dal Tevere, rappresenta un importante corridoio ecologico ma una parte della sua superficie è destinata all’edificazione.

Cosa succede al Parco del Drago

Il domani del parco del Drago è ancora da scrivere, ma ora occorre fare i conti con gli effetti della cocciniglia tartaruga e quindi su quella situazione che aveva spinto, rappresentanti del municipio e del comune, a chiedere una “calamità naturale”. Nell’area verde il parassita ha comportato la necessità di avviare le motoseghe su 54 esemplari di Pinus pinea, il pino comune considerato uno dei simboli della Capitale.

L’abbattimento degli alberi dovrà essere compensato come prevede il regolamento sul verde. L’amministrazione provvederà al reimpianto entro Marzo 2025 con la sostituzione di 30 Pinus Pinaster e di 24 Eucalyptus Gunnii”.

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