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Educazione affettiva nelle scuole: online il bando di Roma Capitale

Educazione affettiva nelle scuole: online il bando di Roma Capitale

Testo del paragrafo (19)

Roma Capitale rilancia il percorso di educazione all’affettività nelle scuole secondarie di primo grado, in orario scolastico. L’avviso pubblico rivolto agli Enti del Terzo Settore è online e resterà aperto fino al 16 luglio: obiettivo educazione alle relazioni, promozione del consenso e contrasto a violenza di genere e discriminazioni.

Il nuovo avviso pubblico

Il bando punta a raccogliere nuove proposte da co-progettare con le scuole e con le comunità educanti, per attività da realizzare prevalentemente in orario curricolare. L’investimento è di 420.000 euro l’anno e si inserisce nel quadro normativo vigente, valorizzando l’autonomia educativa e progettuale delle istituzioni scolastiche. Roma è stata tra le prime grandi città italiane a strutturare in modo pubblico percorsi di educazione all’affettività nelle scuole medie e con questa seconda edizione consolida un intervento che risponde a una domanda crescente da parte di studenti, famiglie e scuole del territorio.

I risultati della prima edizione

Nella prima annualità sono stati coinvolti circa 2.000 studenti e studentesse, quasi 100 classi e più di 180 docenti, con circa 400 genitori presenti agli incontri dedicati. Complessivamente sono state realizzate oltre 700 ore tra laboratori, formazione e interventi educativi, confermando la partecipazione e l’impatto del progetto nelle scuole di Roma.

Le dichiarazioni dell’assessora Pratelli

“Con la prima edizione abbiamo toccato con mano quanto sia forte e reale il bisogno di spazi di confronto, ascolto e crescita dentro le scuole su questi temi. È arrivata una risposta straordinaria da parte delle comunità scolastiche, degli enti, delle famiglie e soprattutto dei ragazzi e delle ragazze, che chiedono strumenti per comprendere sé stessi, le relazioni, il consenso, il rispetto delle differenze. Lo scorso anno non siamo neanche riusciti a soddisfare tutte le domande arrivate, circa 100. Per tutte queste ragioni oggi scegliamo di rilanciare e rafforzare questo investimento”, dichiara l’assessora alla Scuola, formazione e lavoro, Claudia Pratelli, che prosegue: “Di fronte ai numerosi episodi di violenza di genere, all’odio on line, ai femminicidi, alle discriminazioni che attraversano anche il mondo giovanile, pensare che la scuola debba restare neutrale o silenziosa sarebbe irresponsabile. Noi continuiamo invece a credere che educare alle relazioni, all’affettività e al rispetto sia parte integrante della missione pubblica della scuola, come patrimonio della società tutta. L’Italia è rimasto uno degli ultimi paesi in Europa - insieme per esempio a Ungheria, Bulgaria e pochissimi altri - a non avere percorsi nazionali e obbligatori di educazione all’affettività”.