Le 25 edicole del centro storico di Roma non chiuderanno, ma verranno spostate in nuove posizioni. Questa la rassicurazione che arriva dal Municipio I – riportata dal Corriere della Sera - alla vigilia del vertice regionale previsto per domani, in cui si discuterà delle difficoltà del settore, ormai da anni in crisi.
Edicole in crisi nel Lazio
Le motivazioni dietro questi trasferimenti non riguardano il commercio o le licenze, ma l’adeguamento alle normative del nuovo codice della strada. La necessità di garantire maggiore sicurezza, soprattutto per pedoni e scooteristi, ha portato alla decisione di ricollocare alcune edicole attualmente situate in punti ritenuti pericolosi. Tra queste, figurano anche chioschi storici, come quelli di piazza Navona, piazza Trilussa e piazza Colonna, che da decenni rappresentano un punto di riferimento per cittadini e turisti.
Il settore dell’editoria, già fortemente provato dalla riduzione delle vendite di giornali, vede quindi con preoccupazione ogni cambiamento che possa compromettere ulteriormente la sua stabilità. Enrico Iannelli, Segretario Provinciale Sinagi-Cgil, aveva dichiarato a Radio Roma: “Quel documento doveva essere discusso tra noi e loro come organizzazioni sindacali, per fare delle modifiche o delle osservazioni e dopo di vederci per fare una valutazione. Invece è stato mandato ed è arrivato in categoria suscitando una notevole agitazione. Allora ribadisco due cose: abbiamo detto che per noi le edicole sono tutte a norma, quindi noi rigettiamo quel documento e non ci sarà, almeno per adesso, collaborazione. E, visto che le edicole in oggetto hanno tutto, sia la licenza e sia la occupazione suolo pubblico, noi siamo a posto. Poi se il comune decide che quelle edicole non sono a norma vorrà dire che noi faremo dei ricorsi quando loro emetteranno a bando”.
Sul tema interviene anche Daniele Sinibaldi, sindaco di Rieti e presidente dell’Anci regionale, che in un’intervista al Messaggero ha dichiarato che parteciperà all’incontro di domani con l’obiettivo di trovare soluzioni concrete per fermare la scomparsa delle edicole. "Vogliamo mettere fine alla sparizione di questi presidi dell’informazione e per questo è necessario unire mondo della politica e sindacati del settore. Non escludiamo l’apertura di un tavolo permanente”.
Il vertice in Regione sarà dunque un momento chiave per definire il futuro di un settore che fatica a resistere ai cambiamenti del mercato e della società, nella speranza di trovare soluzioni che ne garantiscano la continuità.