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Eclissi solare del 12 agosto a Roma: orari, luoghi e sicurezza

Eclissi solare del 12 agosto a Roma: orari, luoghi e sicurezza

immagine illustrativa (foto da Pexels)

La Capitale si prepara a un appuntamento astronomico di grande richiamo. Questa sera, 12 agosto 2026, un’eclissi solare parziale interesserà Roma in coincidenza con il tramonto, offrendo un colpo d’occhio particolarmente scenografico con il Sole molto basso sull’orizzonte occidentale.

Quando osservare a Roma

L’eclissi inizierà alle 19:32. Secondo i dati riportati dal sito specializzato TheSkyLive, per Roma la magnitudine del fenomeno sarà 0,6583. Il massimo è previsto alle 20:06:55, quando la Luna coprirà circa il 57,89% del disco solare, con il Sole a circa un grado di altezza. Il tramonto rappresenterà il principale limite per l’osservazione in città: rispetto al Nord-Ovest, dove la copertura potrà superare il 90% e in Liguria avvicinarsi al 95%, a Roma sarà possibile seguire solo la parte iniziale prima che il Sole scompaia. Il prossimo appuntamento indicato per la Capitale è il 2 agosto 2027.

Dove vederla a Roma

La posizione sarà decisiva. Per godere dello spettacolo è necessario avere una visuale sgombra verso Ovest, lontano da edifici e alberature. Tra i luoghi più indicati spiccano Gianicolo, Monte Mario, Terrazza del Pincio e Giardino degli Aranci. Un’alternativa è il litorale romano, dove l’orizzonte marino offre un campo visivo ampio e continuo per seguire l’eclissi solare fino al tramonto.

Come osservarla in sicurezza

Non bisogna guardare il Sole a occhio nudo. Per l’osservazione diretta servono occhiali specifici per eclissi conformi allo standard ISO 12312-2. Telescopi e binocoli richiedono filtri solari da applicare correttamente davanti all’obiettivo. È ammesso anche il vetro da saldatore di grado 14. Non sono adatti i comuni occhiali da sole, le lastre radiografiche, i DVD o altri espedienti artigianali.

Dopo il tramonto: le Perseidi

La notte proseguirà con le Perseidi, lo sciame meteorico estivo al suo periodo di massima attività. Dopo l’eclissi conviene spostarsi in aree lontane dall’inquinamento luminoso per tentare l’osservazione delle celebri stelle cadenti.