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Due ventenni ai domiciliari a Frosinone: minorenne rapinato e costretto a pagare

Due ventenni ai domiciliari a Frosinone: minorenne rapinato e costretto a pagare

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Due giovani di 20 anni, residenti a Frosinone e senza occupazione, sono stati raggiunti nella serata dell’11 giugno da un’ordinanza di arresti domiciliari emessa dal Gip del Tribunale di Frosinone su richiesta della Procura. L’ipotesi di reato contestata è, in concorso, di rapina aggravata ed estorsione aggravata ai danni di un minorenne.

Il provvedimento eseguito dai carabinieri

L’ordinanza è stata eseguita dai Carabinieri della Stazione di Giuliano di Roma, con il supporto dei militari della Stazione di Ceccano, al termine di un’attività investigativa che ha ricostruito la vicenda e raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati.

La dinamica ricostruita tra Ceccano e Frosinone

L’episodio risale alla notte del 26 aprile. Secondo gli accertamenti, il minorenne si trovava nel parcheggio di un fast food a Ceccano insieme a un coetaneo quando sarebbe stato avvicinato da due ventenni giunti su un’auto bianca. I due, con atteggiamento ritenuto dagli investigatori aggressivo e intimidatorio, lo avrebbero accusato di aver fatto cadere una loro presunta sostanza stupefacente: un espediente giudicato pretestuoso. Approfittando dello stato di soggezione, gli avrebbero sottratto una collanina d’oro e un bracciale in acciaio, costringendolo poi a salire in auto e dirigendosi verso Frosinone.

Lungo il tragitto avrebbero preteso 50 euro per la restituzione dei beni. Il ragazzo, spaventato, sarebbe riuscito a consegnare solo 20 euro; in cambio gli sarebbe stato restituito soltanto il bracciale, mentre la collanina non sarebbe più tornata in suo possesso.

Le indagini e i riscontri

Determinante la tempestiva denuncia della vittima, che ha consentito di avviare subito gli accertamenti. Oltre alle dichiarazioni del minorenne, sono state raccolte testimonianze del coetaneo presente ai fatti e svolti riconoscimenti fotografici che avrebbero identificato senza incertezze gli autori. Ulteriori riscontri sono arrivati dall’analisi delle immagini di videosorveglianza dell’area del parcheggio.

Le misure cautelari e gli obblighi

Dopo la notifica, i due indagati sono stati posti ai domiciliari presso le rispettive abitazioni con divieto assoluto di allontanarsi senza autorizzazione dell’autorità giudiziaria e con divieto di comunicare con persone diverse dai familiari conviventi. L’attività si inserisce nei servizi di controllo del territorio della Compagnia dei Carabinieri di Frosinone, con attenzione agli episodi che coinvolgono minori.

Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e gli indagati devono essere considerati presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.