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Giornata contro la violenza sulle donne, la Regione Lazio promuove il convegno “Oltre il Visibile”

Giornata contro la violenza sulle donne, la Regione Lazio promuove il convegno “Oltre il Visibile”

immagine illustrativa (foto da Pexels)

Paura per sé e per i propri figli: è il sentimento che più di una vittima su dieci racconta di aver vissuto, mentre molti bambini assistono direttamente alle aggressioni. Da questa consapevolezza prende il via il convegno “Oltre il Visibile”, promosso dalla Presidenza del Consiglio Regionale del Lazio insieme alla Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, Monica Sansoni, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
L’iniziativa ha puntato a riportare al centro del dibattito gli effetti meno evidenti della violenza domestica e di genere, soprattutto quelli che colpiscono i minori: traumi silenziosi, spesso ignorati, che segnano profondamente lo sviluppo emotivo e relazionale.

Minori al centro: i danni che non si vedono

Durante l’incontro, esperti e rappresentanti istituzionali si sono alternati per costruire una visione comune e multidisciplinare del problema. Numerosi interventi hanno sottolineato quanto l’esposizione alla violenza — diretta o indiretta — lasci segni profondi sui bambini, anche quando non sono le vittime principali.

A inaugurare i lavori è stato il Prefetto di Roma, Lamberto Giannini, ricordando che “La crescita dei minori è la base di ciò che ci sarà in futuro. Il messaggio che deve passare è che il contrasto alla violenza sia di sistema”.

Per Giannini, un ruolo decisivo spetta al mondo dell’istruzione: secondo lui “la scuola è importantissima, anche i bambini devono essere accompagnati e ascoltati, anche perché riuscire a capire precocemente ciò che accade può aiutare a intervenire preventivamente”.

Educazione, prevenzione e responsabilità degli adulti

Sul palco è intervenuta anche la segretaria generale del Consiglio Regionale del Lazio, Giosy Pierpaola Tomasello, che ha osservato come “c’è una tendenza lieve alla riduzione dei femminicidi. Fondamentale è guardare al di là, perché ciascuno può fare la propria parte, anche i ragazzi che sono vittime indirette”.

La consigliera regionale Chiara Iannarelli, vicepresidente della Commissione Lavoro e Pari Opportunità, ha ribadito che “l’educazione dei giovani è fondamentale, ma si fa attraverso modelli, siamo noi adulti che dobbiamo impegnare a rispettarci”. Un richiamo chiaro alla responsabilità collettiva e al ruolo dei comportamenti quotidiani nel costruire culture non violente.

Una riflessione condivisa anche dalla consigliera regionale Alessandra Zeppieri, vicepresidente della stessa Commissione, che ha ricordato come, quando “parliamo di violenza di genere e vicaria, di traumi nei percorsi di crescita, dobbiamo imparare a guardare oltre le manifestazioni evidenti e riconoscere ciò che non è visibile”.