Giovedì 2 luglio alle 10.30, nella sala consiliare del Comune di Roccasecca, è in agenda un vertice tra i sindaci dei territori prossimi alla discarica di Cerreto. L'appuntamento, convocato dall'amministrazione comunale di Roccasecca, punta a definire una posizione comune rispetto a ogni ipotesi di riattivazione del sito.
Il vertice di giovedì 2 luglio
L'amministrazione ha spiegato le finalità dell'incontro con una nota ufficiale che chiarisce obiettivi e metodo. “Si tratta di una riunione di coordinamento tra sindaci dei comuni prossimi alla discarica per fare il punto della situazione, partendo dalle azioni già messe in campo, in primis proprio dal Comune di Roccasecca e stabilire insieme la linea di azione sinergica per difendere il territorio e ribadire il no – forte, deciso e convinto – ad ogni ipotesi di riapertura di Cerreto, coinvolgendo eventualmente la Provincia di Frosinone”.
Al centro del confronto ci sarà la costruzione di una strategia condivisa, con l'eventuale coinvolgimento della Provincia di Frosinone, per tutelare le comunità interessate e consolidare un indirizzo operativo unitario.
La posizione dei Comuni
Nella stessa comunicazione viene rimarcata la contrarietà alla riapertura del sito e la volontà di preservare il percorso avviato sul ciclo rifiuti nel territorio provinciale. “Vogliamo ribadire non solo che un’eventuale riapertura della discarica sarebbe un problema per tutto il territorio, ma vogliamo anche difendere un risultato che la provincia di Frosinone ha raggiunto: ossia dotarsi di un ciclo virtuoso di lavorazione, riciclo e trasformazione dei rifiuti che non ha bisogno di discariche, come dimostrano anche i risultati del 2025: zero rifiuti avviati in discarica. Questa provincia ha dimostrato di saper fare bene i compiti. Va premiata, non penalizzata per favorire territori che non hanno saputo fare altrettanto”.
Il contesto territoriale
Il confronto tra i sindaci dei comuni limitrofi a Cerreto si inserisce nel quadro della gestione dei rifiuti del Lazio, con particolare attenzione all'area frusinate. L'obiettivo dichiarato è consolidare il modello locale di lavorazione, riciclo e trasformazione, rafforzando un approccio che esclude il ricorso alla discarica e mette al centro la salvaguardia ambientale e la tutela delle comunità.