Dimensionamento scolastico, il Comune va contro Rocca: "Una forzatura, pareri ignorati". Dopo aver metabolizzato la delibera della giunta regionale sul dimensionamento scolastico, arrivano le reazioni politiche. Da parte del Campidoglio, in primis: non ha preso bene il taglio di diversi istituti: "Una forzatura", l'ha definita l'assessora Claudia Pratelli.
Il Campidoglio contro il dimensionamento scolastico
La Regione Lazio ha ufficializzato il dimensionamento della rete scolastica per il 2025-2026. Un vasto elenco di istituti che verranno accorpati in tutti i territori. Anche a Roma e provincia. "Per Roma ci sono alcuni aspetti sconcertanti di cui non si era fatto minimamente cenno negli incontri della conferenza regionale, che di nuovo viene privata delle sue funzioni" dicono, in una nota congiunta, l'assessora Pratelli insieme alla presidente della commissione capitolina Fermariello e agli assessori di IV, V e VII municipio Leobruni, Fannunza e Morlacchi.
"Non sono state prese in considerazione le proposte di riarticolazione della rete scolastica avanzate dai municipi V e VII - continua la nota - e contenute nelle delibere di Roma Capitale e della Città Metropolitana, che correggevano gli accorpamenti insensati decisi unilateralmente dalla Regione un anno fa, con la delibera della Giunta Regionale del 4 gennaio 2024 relativa al dimensionamento scolastico 2024-25. Ci domandiamo che senso abbia coinvolgere i consigli di istituto, municipi, comune e città metropolitana se poi vengono puntualmente disattese le loro valutazioni".
A essere colpito particolarmente, a Roma, è il IV municipio, con quattro istituti coinvolti: "Nel caso dell'accorpamento tra IC Sordi e IC Falcone, si dà vita a un istituto da ben 1400 alunni, quando le Linee guida della Regione definiscono sovradimensionate le istituzioni scolastiche con un numero di alunni superiore a 1200 unità. Con questo atto la Giunta regionale commette l’ennesima forzatura che non tiene conto delle proposte e delle esigenze territoriali".