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Desertificazione commerciale, i piccoli negozi stanno scomparendo e dobbiamo preoccuparci (VIDEO)

Desertificazione commerciale, i piccoli negozi stanno scomparendo e dobbiamo preoccuparci (VIDEO)

desertificazione commerciale

Desertificazione commerciale, perché è ora di preoccuparsi

Ospite in collegamento: Valeria Strappini, vicepresidente Confcommercio Roma

Quando una saracinesca chiude è sempre un piccolo fallimento e non solo per il commerciante o imprenditore che decide di arrendersi, ma anche per l'economia di quella città, di quel quartiere, di quel quadrante. Pensiamo allora all'effetto che può generarsi quando a chiudere sono decine di piccoli e grandi negozi.

In termini economici sicuramente devastante, ma nessuno pensa mai che questo fenomeno, oggi diffusosi con il nome di desertificazione commerciale, ha anche (e soprattutto) effetti sociali. Camminare in una città dove le serrande sono abbassate già alle 18 di sera ci fa percepire di essere in un posto poco sicuro: è buio, non ci sono persone che affollano l'area, è più probabile che quel punto divenga terreno fertile per la criminalità e l'illegalità.

Tsunami di chiusure, i numeri

Secondo i dati, l'anno scorso hanno avviato l’attività appena 23.188 nuove imprese del commercio ed hanno chiuso i battenti ben 61.634 esercenti: un rapporto vicino ad 1 apertura per ogni 3 chiusure, il peggiore degli ultimi dieci anni.

Di questo passo si rischiano aperture “zero” nel 2034. La crisi di natalità nel commercio, infatti, è un fenomeno strutturale: nel 2014 le aperture erano state 43.324, pari a poco più di 118 al giorno, mentre nel 2024, il ritmo giornaliero di iscrizioni si è ridotto a 63,5, quasi la metà. Un crollo diventato via via più veloce a partire dal 2020 che potrebbe portare nel 2034 ad azzerare completamente le aperture.