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Derby domenica a pranzo: Roma blindata per sicurezza e tennis

Derby domenica a pranzo: Roma blindata per sicurezza e tennis

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Dopo giorni di polemiche, ricorsi e continui cambi di scenario, arriva la decisione definitiva: il derby Roma-Lazio si giocherà domenica alle 12 allo stadio Olimpico.

Una conferma arrivata al termine di una settimana ad alta tensione, segnata dal confronto tra Prefettura e Lega Serie A sulla gestione della sicurezza, anche in relazione agli Internazionali di tennis in corso al Foro Italico.

Inizialmente la Prefettura aveva disposto lo slittamento della partita a lunedì sera per evitare la sovrapposizione con le finali del torneo romano, ma il quadro è cambiato dopo il ricorso della Lega al Tar e una nuova riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Alla fine è prevalsa la soluzione della domenica a pranzo, con un leggero anticipo dell’orario e soprattutto con un massiccio rafforzamento delle misure di sicurezza.

Il piano definitivo è stato messo a punto oggi nel corso del tavolo tecnico in Questura. L’obiettivo: gestire come un unico grande evento sportivo il derby e gli appuntamenti del tennis, che nella stessa giornata richiameranno oltre 80mila persone nell’area del Foro Italico.

Previsto un dispiegamento straordinario di forze dell’ordine, con migliaia di agenti, carabinieri e finanzieri impegnati fin dalle prime ore del mattino. Rafforzati anche i controlli esterni con steward supplementari sia attorno all’Olimpico sia nell’area degli Internazionali.

Particolare attenzione sarà dedicata alle fasi di afflusso e deflusso dei tifosi, con percorsi separati per le due tifoserie e un’ampia zona interdetta al traffico attorno allo stadio e ai campi da tennis.

Scatteranno inoltre bonifiche preventive nell’intero quadrante nord della città, mentre il lungotevere sarà soggetto a chiusure e limitazioni già dalla mattinata di domenica.

Una scelta che evita lo slittamento al lunedì, ipotesi che aveva provocato proteste da parte dei tifosi e preoccupazioni anche sul fronte della mobilità, considerando lo sciopero del trasporto pubblico annunciato proprio per l’inizio della settimana.