Una giornata dedicata al volo libero si è trasformata in tragedia nella Valle di Comino. Un pilota di deltaplano, decollato dalla rampa dell’altopiano di San Donato Val di Comino per sorvolare le aree montane del Frusinate, è stato sorpreso da un violento peggioramento meteo in quota e ha perso la vita dopo l’impatto con una linea elettrica di media tensione.
La dinamica dell’incidente
Secondo una prima ricostruzione, in pochi minuti si è sviluppata una cella temporalesca isolata di forte intensità, con un nubifragio e raffiche lineari ad alta velocità, i cosiddetti downburst. Le correnti ascensionali e discendenti hanno reso ingovernabile il deltaplano, spingendo il velivolo verso la contrada Settignano di Atina e impedendo ogni manovra di rientro.
Durante la fase di caduta, la vela ha urtato i conduttori della linea elettrica “Grotta Campanaro”, una dorsale a 20mila volt sospesa a circa 15 metri dal suolo. L’impatto con i cavi in tensione è stato immediato, provocando una scarica elettrica che ha folgorato il pilota.
I soccorsi e le operazioni di recupero
Il primo allarme è partito da residenti e automobilisti. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del distaccamento di Sora, il personale del 118 e i Carabinieri della Compagnia di Atina. Le operazioni sono risultate complesse a causa della corrente ancora attiva sui cavi: i tecnici Enel hanno isolato e disattivato la dorsale, lasciando temporaneamente senza energia alcune contrade limitrofe, per consentire le manovre in sicurezza. Solo dopo il distacco dell’alimentazione i Vigili del Fuoco hanno proceduto al recupero della salma sospesa nel vuoto.
Le verifiche e il richiamo alla prudenza
Raggiunto il corpo, i sanitari del 118 hanno potuto solo constatare il decesso, avvenuto all’istante per le lesioni da folgorazione. I Carabinieri hanno effettuato i rilievi e raccolto le testimonianze per informare l’autorità giudiziaria e ricostruire ogni fase dell’accaduto. L’episodio riaccende l’attenzione sui rischi del volo libero e sulla pericolosità dei temporali estivi improvvisi, che rendono fondamentale il costante monitoraggio delle condizioni meteo locali prima del decollo.