Ricerca nel Sito

Dehors a Roma, accordo sul nuovo regolamento. Ma insorgono le associazioni di residenti

Dehors a Roma, accordo sul nuovo regolamento. Ma insorgono le associazioni di residenti

immagine illustrativa (foto da Pexels)

Il nuovo regolamento per l’occupazione di suolo pubblico a Roma fa felici i commercianti e un po’ meno i residenti. Potrebbe essere riassunto così l’accordo raggiunto ieri dall’Assemblea capitolina dopo settimane di emendamenti e discussioni. La novità più importanti riguarda la possibilità di richiedere l’occupazione del suolo pubblico fino a un massimo del 40% degli spazi nelle aree pedonali Unesco.

Una via di mezzo tra il 50% proposto dal Pd e il 20% che avrebbero voluto, invece, alcuni capogruppo di maggioranza. Lo spazio pubblico disponibile per gli esercizi di somministrazione, tra cui anche gli alberghi, aumenta più ci si allontana dal centro della città, suddivisa in tre macro aree.

L’altra novità contenuta nel nuovo Regolamento, che una volta approvato definitivamente soppianterà quello vecchio utilizzato per quasi un decennio, è il modo in cui verrà calcolata l’occupazione del suolo pubblico: non più in base alle vetrine esterne, ma alla superficie interna dei locali.

Dehors a Roma, le proteste di "Emergenza Trastevere"

Critiche al nuovo Regolamento sono arrivate da alcune associazioni di residenti del centro storico e non solo, che intanto fanno i conti anche con l’aumento sregolato di bivacchi nelle zone centrali della città.

Nella trasmissione Non solo Roma di Radio Roma Tv Simonetta Marcellini, Presidente comitato “Emergenza Trastevere”, dichiara: “Io sono contro le pedonalizzazioni per il fatto che attraggono ancora di più i tavolini – spiega Simonetta Marcellini -. Tra l’altro, c’è un progetto per allargare i marciapiedi e togliere le strisce blu del quale nessuno parla”.

“Ormai vivere in Centro, magari nella casa dei propri genitori come è capitato a me, è diventato punitivo: con la scomparsa dei negozi di vicinato, l’impossibilità di utilizzare la macchina, l’assedio di orde di giovani scalmanati è normale che la desertificazione sia inarrestabile e che gli appartamenti si trasformino in bed and breakfast. Le scelte di questa amministrazione sono pura follia”.