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Dehors a Roma: il I Municipio sollecita più controlli

Dehors a Roma: il I Municipio sollecita più controlli

Dehor

Roma, nel cuore del I Municipio, si accende l’attenzione sui dehors alla luce del nuovo Regolamento comunale. A quattro mesi dall’ultima proroga concessa per l’adeguamento, con la scadenza slittata dal 31 dicembre al 31 marzo, sono arrivate 1.324 istanze a fronte di oltre 4mila occupazioni di suolo pubblico. Nel centro storico le domande di adeguamento sono 931, mentre i rapporti informativi redatti dalla polizia locale si fermano a 11. Nei quartieri di Borgo, Prati, Trionfale e Della Vittoria le istanze risultano 393 contro 5 rapporti informativi.

Dati e scadenze sulle richieste di adeguamento

Il quadro delineato dagli uffici municipali evidenzia uno scarto significativo tra le procedure avviate dagli esercenti e le verifiche sul territorio. Molte Osp, ottenute con procedura semplificata durante l’emergenza sanitaria, necessitano oggi di un riallineamento puntuale alle nuove regole sui dehors.

La delibera del parlamentino di via della Greca

Nella seduta del 30 luglio, i 12 consiglieri presenti hanno approvato all’unanimità una risoluzione, con capofila Nathalie Naim, che richiama il principio cardine del Regolamento: "il mancato rispetto delle prescrizioni, comprese quelle attinenti agli arredi e alle strutture autorizzati comporta la decadenza delle concessioni". In caso di irregolarità e di violazione dell’obbligo di rimozione scatta "la procedura coattiva" con l’avvio dell’iter per lo smantellamento.

Sicurezza e accessibilità nel centro storico

Nel documento si evidenzia che il numero dei rapporti dei caschi bianchi "appare molto esiguo a fronte della numerosissima presenza di Osp Covid sul territorio che con ogni evidenza non si sono adeguate alle prescrizioni". Viene inoltre sottolineato: "Va considerato che tali Osp sono state richieste con una semplice comunicazione e per la maggior parte non è mai stata verificata l’assentibilità: oltre a essere invasive, molte di queste sono in contrasto con le norme sulla sicurezza e l’accessibilità (nei giorni scorsi su queste pagine abbiamo documentato l’allestimento dei tavolini di un ristorante in via del Banco di Santo Spirito sul percorso tattile per i non vedenti, ndr)".

L'appello ai vigili e le conseguenze per i recidivi

Alla polizia locale viene chiesto di "intensificare le verifiche" per consentire agli uffici municipali di "possono dare massima priorità ai rapporti informativi in questione". Per le occupazioni totalmente abusive è ricordato che, in caso di recidiva con due verbali in un anno, non è possibile rilasciare alcun titolo per i due anni successivi. L’obiettivo dichiarato è rafforzare il presidio sul rispetto delle norme a tutela del decoro, della sicurezza e dell’accessibilità nelle aree di maggior pregio, dal centro storico al rione Prati.