Ricerca nel Sito

Dazi, Cgil: Il 2 settembre incontro con Regione Lazio

Dazi, Cgil: Il 2 settembre incontro con Regione Lazio

"Domani, 2 settembre, si svolgerà l’incontro che abbiamo richiesto tra parti sociali e Regione Lazio relativo alle conseguenze dei dazi nel nostro territorio”. Ha dichiarato così, in una nota, Natale Di Cola, segretario generale della CGIL di Roma e del Lazio, per poter fare in modo che il Lazio non diventi un territorio sempre più esausto e povero.

L'effetto dei dazi

Nella nota, si leggono alcune stime importanti: “L’effetto combinato di dazi, svalutazione del dollaro e caro-energia potrebbe arrivare a costare, secondo alcune stime, al sistema Lazio circa 1,7 miliardo di euro, mettere a rischio 10 mila posti di lavoro ed avere ricadute negative per almeno 150 mila lavoratrici e lavoratori”.

I dazi avrebbero ripercussioni su vari aspetti, a partire dal fatto che “sono almeno 19 i settori produttivi che rischiano di pagare prezzi altissimi in relazione alla qualità e alla quantità delle produzioni industriali e della filiera integrata del turismo, un prezzo che riteniamo inaccettabile farlo pagare alle lavoratrici e ai lavoratori attraverso il ricorso alla cassa integrazione, ai licenziamenti collettivi e alla riduzione della qualità dell’occupazione imposta dalla bassa qualità delle esportazioni”.

Si è, quindi, richiesto un incontro tra le parti sociali e la Regione Lazio per discutere di quali siano le conseguenze dei dazi nel territorio Laziale. “Proprio perché siamo in una fase d’incertezza, dovuta all’assenza di documenti ufficiali in merito agli accordi economici tra USA e UE – continua il segretario Di Cola - siamo convinti che sia necessario costruire una strategia condivisa per ridurre gli impatti sulla tessuto economico e sociale del Lazio, a partire dalla ZLS, rimasta nei cassetti, dalla richiesta di estensione della ZES al nostro territorio, dall’attivazione di monitoraggi specifici per il comparto del manifatturiero e della filiera del turismo e dal dotarsi di strumenti di gestione di eventuali crisi determinate dagli effetti dei dazi”.