Roma Capitale pone al centro la protezione dei servizi digitali con la visita istituzionale alla Sala Operativa della cybersecurity (C-SOC) ospitata negli spazi della Città Metropolitana all’Eur. Nel corso dell’incontro, Riccardo Corbucci ha ribadito la centralità del presidio: “LA CENTRALE DI CYBERSECURITY È UN PRESIDIO STRATEGICO PER ROMA”.
La visita alla sala operativa
“Oggi la Commissione Roma Capitale, Statuto e Innovazione Tecnologica ha visitato la Sala Operativa della Cybersecurity (C-SOC) di Roma Capitale, realizzata negli spazi della Città Metropolitana all’Eur. Un passaggio importante per comprendere da vicino uno dei progetti strategici realizzati dall’Amministrazione sul fronte della trasformazione digitale.”
La struttura, inaugurata il 25 febbraio al termine di un percorso avviato quattro anni fa, è stata descritta come infrastruttura essenziale per la resilienza dei servizi online della Capitale, concepita con un Dipartimento dedicato a Cybersicurezza e Privacy.
Infrastruttura e numeri
Corbucci ha richiamato l’importanza di una protezione continua dell’ecosistema digitale cittadino. “La trasformazione digitale che abbiamo costruito in questi anni non potrebbe esistere senza una solida infrastruttura di sicurezza. Per questo la visita di oggi rappresenta un momento particolarmente significativo: qui si difende ogni giorno l’ecosistema digitale di Roma Capitale e si garantisce la continuità dei servizi utilizzati da milioni di cittadini.”
Tra le attività illustrate figurano il monitoraggio di postazioni e servizi diffusi sul territorio. “Oggi il C-SOC monitora oltre 15 mila postazioni di lavoro, circa 30 mila caselle di posta elettronica, oltre 200 sedi amministrative e 500 scuole del territorio.” “Il centro operativo lavora con personale formato e attivo 24 ore su 24 capace di intervenire rapidamente in caso di incidenti informatici.”

Prevenzione e collaborazione per il Giubileo
Il Dipartimento sta orientando i processi verso la prevenzione dei rischi. “Il rischio zero non esiste, come ha ricordato durante la seduta la direttrice del Dipartimento Cybersicurezza e Privacy, Nicla Diomede, ma esiste la capacità di prepararsi e di costruire sistemi resilienti.”
In vista del Giubileo, è stata rafforzata la cooperazione operativa. “Questo lavoro ha assunto un valore ancora più strategico in occasione del Giubileo, grazie alla collaborazione strutturata tra Roma Capitale, l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, la Polizia Postale, la Prefettura, le Forze dell’Ordine e le società partecipate.”
Dati e ringraziamenti
I dati confermano l’esigenza di investimenti costanti. “Secondo la Relazione annuale al Parlamento 2025 dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, gli attacchi cyber registrati nel Paese sono aumentati del 38% nell’ultimo anno.”
Corbucci ha espresso un ringraziamento agli operatori e alla dirigente Nicla Diomede per il presidio continuo delle infrastrutture digitali della Capitale. “Voglio ringraziare la direttrice del Dipartimento Cybersicurezza e Privacy, Nicla Diomede, e tutti gli operatori che garantiscono con professionalità e competenza la sicurezza digitale della Capitale. Difendere i dati, le reti e i servizi significa difendere i diritti dei cittadini e la capacità stessa della città di guardare al futuro”.




