Da anni subisce le minacce di una ragazza che è ossessionata dalla donna. È quanto sta accadendo ad Ardea, nella località di Nuova Florida.
Una donna – che nel rispetto della sua idealità chiameremo A. – vive nel terrore di essere aggredita fisicamente, e non solo, da parte di una ragazza che da anni sembrerebbe essere ossessionata dalla sua persona: minaccia di farle del male, ma non solo a lei, anche alla sua famiglia. Una tortura, più che altro, perché queste minacce sono costanti e continue.
Minacce ad una donna di Ardea
A. deve guardarsi le spalle quando esce, quando è in casa, quando è sola o in compagnia. "Sono stalkerizzata, perseguitata, minacciata da un soggetto femminile sotto i 30 anni, aiutatemi sto vivendo un inferno". Così A. scrive un appello di aiuto sui suoi social e, come riporta Massimo Catalucci di News & Community, “le minacce vanno avanti da anni e già nel 2021, A. presentò una denuncia alle autorità competenti per atti persecutori e minacce subiti, ma successivamente, fu archiviata”.
Una situazione, quella di A., che non riguarda solo lei, ma anche la sua famiglia. Fino a poco fa viveva con il padre e la madre nella stessa casa e con loro viveva anche la sorella. Quest’ultima si dovette trasferire perché voleva evitare altri traumi alla figlia minorenne che aveva problemi cardiaci: la minorenne, infatti, assistette ad un’aggressione fisica di A. da parte di chi rappresenta il suo incubo, l’aggreditrice. Il padre di A., invece, dopo una lunga agonia per malattia, morì. Quindi, A. e la madre sono rimaste sole in casa e la signora è in condizioni gravissime di salute. “L'obiettivo principale dell'aggreditrice è però A.” dice Catalucci.
"Io ho bisogno di salvarmi - dice A. - non voglio finire ammazzata , non so che intenzioni abbia il soggetto, so solo che sono la sua ossessione, sono costantemente e continuamente perseguitata, insultata e minacciata. Non posso vivere la mia vita - continua la donna vittima in questa storia - perché sono terrorizzata, mi guardo continuamente alle spalle, non posso lavorare perché ho paura a lasciare mia madre ottantenne da sola".
Appello alle forze dell'ordine
Le forze dell’ordine – scrive Catalucci – sono state chiamate più di una volta, ma al loro arrivo l’aggreditrice “si fa trovare tranquilla e serena, per cui gli agenti non riuscendo a coglierla sul fatto, non possono fare nulla”.
Una condizione psicofisica, familiare, sociale, lavorativa che non può – e non deve – continuare a lungo perché una vita così è impossibile da sopportare alla lunga, ma soprattutto non è vita. Da moltissimi, arriva solidarietà per questa donna che si trova costretta a vivere in un’ansia perenne, pensando a come scamparla, questa volta. L’appello più forte, però, va alle autorità competenti, che intervengano al più presto per portare chiarezza in un panorama del tutto offuscato.