Cosa non torna nel caso di Cecilia Sala. “A Viso Scoperto” puntata del 10/01/2025. Con Vincenzo Maddaloni, giornalista e saggista. Trovi la puntata completa qui.
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Cecilia Sala: “Mangiavo solo riso con lenticchie e carne”
“Mangiavo solo riso con lenticchie e carne”, Cecilia Sala ha raccontato così il menu quotidiano della sua prigionia e ovviamente il web si è scatenato, considerando che molti italiani non hanno la possibilità di mangiare così tutti i giorni. Potete trovare il post e leggere i commenti qui.
Iniziamo con leggerezza, con qualche sorriso anche se in realtà ci sarebbe da piangere, considerando il livello di un certo giornalismo. Vincenzo Maddaloni la pensa così:
‹‹Si da ridere e da piangere, dato che mi hai enumerato con molta cortesia le mie esperienze, volevo anticipare soltanto una cosa, che io sono stato in Iran fin dal principio, cioè dal 1979 quando c'è stata la famosa rivoluzione. E poi l'ho seguita per varie fasi, quindi conosco abbastanza bene il modo di pensare e questo tipo di realtà. Qual è la mia prima considerazione? Lo sbaglio che è stato fatto è dal direttore di quella emittente con cui Cecilia Sala lavora, perché una persona cosciente non manda una ragazza di 25 anni in un paese che non conosce. Un paese che ha i suoi problemi abbastanza pesanti, con una popolazione che soffre per la mancanza di beni di prima necessità, che è terrorizzata dai missili che possono piovere in testa da parte del Netanyahu, e tutte le cose che sappiamo, perché stiamo seguendo giorno per giorno. Perciò mandare una ragazza, Cecilia Sala, là che probabilmente non sa nemmeno la differenza che c'è tra gli ayatollah che portano il turbante nero e quelli che portano il turbante bianco, è già una cosa abbastanza grave, perché non l'aiuta a capire quello che è il rapporto della popolazione e del governo stesso con questo misto di turbanti. Dico subito che il turbante nero designa la persona che è discendente direttamente dal profeta, mentre quelli del turbante bianco non hanno questa discendenza riconosciuta. Già questo fa una differenza abbastanza importante nel loro mondo. Cosa è successo? Questa ragazza, Cecilia Sala, si è soffermata in una delle strade principali di Teheran a fare la sua radiocronaca, cosa che si fa in tutta parte del mondo, però aveva dimenticato una cosa, cioè di non mettersi la hijab in testa, cioè il fazzoletto che dovrebbe coprire i capelli. Sono nate tante giustificazioni su questo fatto, molto probabilmente passato lì un maresciallo dei carabinieri tanto per capire e l'ha arrestata. L'hanno messa in prigione e c'è stata questa prima fase. Logicamente non è che si può imputare a tutto l'Iran, il delitto che hanno compiuto, tra virgolette delitto cioè di mettere Cecilia Sala, una povera 25enne in una prigione, in una cella dove non c'erano nemmeno le finestre, ma bisogna fare un certo tipo di distinzione in questo senso qua. Quindi da poco è stato eletto un presidente che ha promesso una politica più libertaria, ha vinto con le elezioni con un distacco rispetto all'ultraconservatore Jalili di circa 2 milioni di voti, ma è tanto e anche poco. Questo lo dimostra l'esito finale perché c'è stato evidentemente uno scambio, su cui si è molto discusso ma la prima conclusione che si può fare è quella che c'è stata l'ala più moderata iraniana che ha favorito questa situazione. Anche l’Iran come l’Italia al suo Salvini, le realtà sono queste››.
Quindi sottolineiamo il fatto che forse inviare Cecilia Sala, una ragazza così giovane, forse con una grandissima esperienza, in un posto del genere, anche alla luce poi delle sue dichiarazioni non so se questo possono avere un peso comunque sicuramente pro Israele, sia stata una scelta saggia. Hai citato i pasdaran, ci puoi spiegare chi sono e se c'entrano qualcosa in tutto questo?

Il ruolo dei Pasdaran nel caso Cecilia Sala
‹‹C'entrano, ai pasdaran, è dovuta alla difesa della rivoluzione che si basa su principi precisi, che è quella che è l'applicazione pratica di quelle che sono le norme del Corano. Questo non vuol dire però un irrigidimento simile a quello dei talebani, si è ben chiaro perché lo sciismo non è il sunnismo, è una cosa ben diversa. I pasdaran sono le guardie della rivoluzione sostanzialmente. Esatto, sono gli artefici, la mano armata della rivoluzione, diciamola in questo senso. Va ricordata un'altra cosa molto importante, che questa rivoluzione iraniana è stata alla base una rivoluzione completamente laica di dissidenti dallo Shah, che avevano formato la loro cultura a Parigi e quindi avevano una formazione occidentale, si sono battuti per evitare che il paese rimanesse in una fereea dittatura che era rappresentata da quella dello Shah. C'è stato un movimento rivoluzionario di varia connotazione politica, non dimentichiamo che c'erano anche sostenitori del Tūdeh, che era il partito comunista dell'epoca. È stato chiamato l'Ayatollah Khomeini perché rappresentava un'alternativa culturale e nazionale in cui gli iraniani si sentivano identificati. Racchiudono questo insieme di valori, che poi sono passati 40 anni, è logico che la situazione va automaticamente a degenerare. Tenendo presente che il comandante dei Pasdaran è un generale a 5 stelle, Soleimani, che è un personaggio di grande richiamo internazionale anche per la sua profonda conoscenza dei problemi militari, è stato disintegrato da un missile americano al tempo di quando Trump era presidente. e questo è suonato veramente in maniera pessima tra i pasdaran che si sono visti togliere dalla sera alla mattina questo capo, questo loro comandante. E quindi si è accentuato quello che può essere il clima di, chiamiamolo, odio verso quello che resta al di fuori della loro espressione culturale, mettiamola così, tanto per capirci››.
Resta la domanda se era il Caso di Inviare Cecilia Sala a Teheran e se il volo di Meloni negli USA non sia servito a proporre una sorta di scambio tra Abedini e la Sala.
“A Viso scoperto” va in onda tutte le sere, dal lunedì al venerdì, alle 23.00, in replica il giorno successivo alle ore 11.00 escluso il sabato mattina. Contatti: avisoscoperto@radioroma.it
Attribuzioni immagini di copertina, Cecilia Sala: Fondazione Circolo dei lettori, CC BY 3.0 <https://creativecommons.org/licenses/by/3.0>, via Wikimedia Commons Pasdaran: Tasnim News Agency, CC BY 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by/4.0>, via Wikimedia Commons