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Corte dei Conti del Lazio: sanità e sviluppo a rischio

Corte dei Conti del Lazio: sanità e sviluppo a rischio

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Corte dei Conti del Lazio in allerta sull’equilibrio economico e sociale del Paese. In occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, il procuratore regionale Paolo Luigi Rebecchi ha descritto un quadro in cui tensioni internazionali e difficoltà interne frenano la crescita, richiamando l’attenzione su sviluppo, occupazione, sanità e tenuta del welfare. Il magistrato ha parlato di «significative criticità» che richiedono una gestione più rigorosa delle risorse pubbliche.

L’impatto delle tensioni internazionali

Le crisi globali, compresi i conflitti nel Golfo Persico, stanno alimentando un clima di incertezza che si riflette sull’economia reale. Secondo l’analisi illustrata, il rischio è una compressione delle risorse destinate ai settori più sensibili, con effetti potenzialmente diretti su sanità, welfare e sistema produttivo. In questo scenario, la pressione sui cittadini potrebbe crescere, mentre la capacità di intervento pubblico si riduce.

Pnrr, risultati ancora deboli

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza resta la leva pensata per sostenere il rilancio, ma gli esiti non risultano all’altezza delle attese. Gli investimenti avviati «non hanno dispiegato gli effetti sperati», ha sottolineato Rebecchi, evidenziando come l’impegno delle amministrazioni non si sia ancora tradotto in benefici concreti. Un ritardo che pesa di più mentre le turbolenze esterne incalzano.

La richiesta di efficienza nella spesa pubblica

Da qui il monito della magistratura contabile: è necessaria una gestione efficiente, efficace e rigorosa delle risorse. Ogni euro speso male o in ritardo rischia di amplificare gli effetti della crisi e di indebolire ulteriormente la tenuta economica e sociale. Per il Lazio e per l’intero Paese, la fase è decisiva: occorre trasformare le risorse disponibili in risultati tangibili prima che l’incertezza internazionale renda ancora più fragile il sistema.