Non si placa la bufera sul Comune di Fiumicino. La Procura di Civitavecchia ha emesso altre 9 misure cautelari nell'ambito dell'inchiesta su presunti appalti pilotati relativi alle politiche sociali, culturali e produttive gestiti dal Comune. Tra questi c'è l'ex assessora alla Cultura che si è dimessa lo scorso giugno e l'assessore alle Attività Produttive. Per i due assessori, un funzionario comunale e un imprenditore sono state eseguite in tutto 4 misure cautelari coercitive tra obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria, divieti e obblighi di dimora.
Agli arresti domiciliari invece sono finiti un direttore artistico del Comune e due operatori economici. È stato sospeso per 12 mesi un dirigente comunale e infine per un imprenditore è stato disposto il divieto si contrattare con la Pubblica amministrazione per un anno.
Corruzione Fiumicino, appalti pilotati e maxi fatture: altre 9 misure cautelari tra assessori, funzionari Comune e imprenditori
I provvedimenti rientrano nella seconda fase dell'inchiesta svolta dai finanzieri del Comando Provinciale Roma e coordinata dalla Procura che segue le quattro misure cautelari emesse lo scorso giugno inerenti agli appalti sulle politiche sociali. Secondo quanto riferito dalla Procura l'inchiesta su appalti relativi alle politiche sociali, culturali e produttive gestiti dal Comune ha visto "alcuni operatori economici intrattenere rapporti anomali con diversi funzionari ed esponenti politici del comune di Fiumicino, i quali, pur di soddisfare aspirazioni di carriera e di acquisire visibilità politica, assicurano loro l'assegnazione privilegiata di pubbliche commesse mediante gare di appalto pilotate o, più spesso, affidamenti diretti".
Per farlo avrebbero utilizzando l'espediente della parcellizzazione dei lotti di gara in modo da non superare i limiti al di sopra dei quali scatta l'obbligo per la stazione appaltante di procedere nelle forme dell'evidenza pubblica, per poi prorogare contra legem il servizio in precedenza aggiudicato agli imprenditori compiacenti".
La seconda fase dell'inchiesta
Il faro degli inquirenti è stato quindi puntato sugli appalti pubblici nei settori delle attività produttive e culturali. In particolare, spiega la Procura di Civitavecchia in una nota "sono stati scrutinati gli eventi culturali dell'estate 2024 di Fiumicino, nelle diverse località di Fregene, Passoscuro, Torre Clementina - Aranova - Corte Villa Guglielmi, così come l'allestimento delle luminarie a Fiumicino paese e all'Isola Sacra in occasione delle festività natalizie 2024 - 2025".
Le fatture
Il procedimento parte da una verifica fiscale effettuata nei confronti di una società che, tra il 2018 e il 2023, ha emesso fatture attive per l'importo complessivo di 1.462.533,71 euro oltre iva pari a 314.835,48 nei confronti di diverse società e associazioni attive nei settori del sociale e dello spettacolo senza mai tenere alcuna contabilità né presentare la dichiarazione dei redditi. Le fatture in questione scrive la procura "sono pacificamente risultate essere oggettivamente inesistenti, poiché il legale rappresentante della società ha dichiarato di aver cessato da molti anni ogni attività e ha disconosciuto le prestazioni lavorative dedotte nelle fatture nominalmente emesse dalla sua ditta individuale".
Affidamento diretto per 26 appalti su 42
L'analisi dei movimenti bancari della società emittente ha evidenziato, in concomitanza con il pagamento delle fatture da parte delle sopra indicate società, immediati prelevanti in contanti e trasferimenti su conti esteri degli importi accreditati. Per comprendere la gravità dei fatti, annota la Procura "una delle società cooperative coinvolte ha ricevuto 42 appalti per un importo complessivo di 4.125.814,78 euro, dei quali 26 assegnati mediante affidamento diretto, 8 con procedura negoziata, 5 con procedura negoziata senza pubblicazione, 2 con procedura aperta, ma di fatto riferibili a proroghe di precedenti contratti, senza non sottolineare che detta cooperativa ha emesso fatture notevolmente superiori rispetto al valore degli appalti ricevuti: fatture emesse per 9.464.690,74 contro affidamenti ricevuti per 4.125.814,78. All'appello mancano altri lavori pubblici affidati e fatturati di probabile natura illecita".
I ruoli chiave
Per quanto concerne l'area tecnica e amministrativa, un direttore artistico e organizzativo degli eventi culturali, di promozione sociale, sportivi e turistici del Comune di Fiumicino anziché limitarsi alla direzione artistica, avrebbe attuato una sistematica ingerenza volta all'individuazione dell'operatore economico cui affidare di volta in volta la realizzazione dell'evento. Affidamento che secondo gli inquirenti sarebbe stato "schermato attraverso una formale procedura di gara che si è rivelata una mera farsa poiché l'aggiudicatario era stato prescelto prima ancora della pubblicazione del bando di gara". L'illecita attività del direttore artistico si sarebbe dipanata lungo due direttrici: l'organizzazione degli eventi estivi e le luminarie natalizie.
Il dirigente dell'area Suap, turismo e cultura del Comune di Fiumicino, sarebbe stato "il firmatario della quasi totalità dei provvedimenti amministrativi attraverso i quali sono state dapprima avviate indagini di mercato fittizie e strumentali esclusivamente a fornire una mera parvenza di legalità e successivamente operati affidamenti diretti in favore di imprenditori preventivamente individuati dal Direttore Artistico e dall'Assessore alla Cultura"
Infine il funzionario dell'ufficio cultura e innovazione tecnologica del Comune di Fiumicino, che a quanto emerso dalle indagini avrebbe rivestito il ruolo di responsabile del procedimento nella pressoché totalità delle procedure di affidamento che sono risultate essere il frutto di una collusione. Sarebbe stato inoltre in costante rapporto con il direttore artistico, a cui avrebbe "rivelato atti amministrativi teoricamente coperti da segreto e nei confronti del quale non ha esitato ad operare affidamenti dichiaratamente illegali in favore degli imprenditori da lui prescelti. Tale disponibilità è risultata funzionale alle sue aspettative di carriera, bramoso di entrare nei ruoli della dirigenza".
L'area politica
L'Assessore alle attività produttive del Comune di Fiumicino secondo la Procura sarebbe risultato in strettissimi rapporti con il direttore artistico ed assiduamente in contatto con lui per la pianificazione degli affidamenti dell'organizzazione degli eventi estivi. Sarebbe stato inoltre "punto di collegamento tra il direttore artistico e uno degli imprenditori beneficiari dell'attività collusiva".
L'Assessore alla cultura e al turismo del Comune di Fiumicino, sarebbe stato secondo gli inquirenti "il principale referente politico del Direttore Artistico con il quale si è fattivamente adoperato per parcellizzare artificiosamente l'importo per l'allestimento delle luminarie natalizie e pilotandone l'affidamento illegale in favore dell'imprenditore beneficiario della collusione".
È emerso inoltre dalle indagini che avrebbe avuto "un peso politico considerevole in seno alla giunta ed una notevole influenza sull'apparato amministrativo" che non avrebbe esitato a spendere "per ottenere provvedimenti amministrativi in favore di imprenditori compiacenti, distrarre risorse economiche dalle società municipalizzate per finalità ad esse estranee e colludere con gli esponenti della locale Pro Loco affinché fungessero da prestanome per l'assegnazione fittizia di finanziamenti".
Gli imprenditori
Per quanto riguarda la parte degli imprenditori beneficiari degli affidamenti, numerose società e cooperative sarebbero risultate le beneficiarie delle attività illecite degli esponenti amministrativi e politici. Per la procura, la messa disposizione della funzione pubblica nelle mani di alcuni imprenditori sarebbe stata costante nel tempo, dal 2024 al febbraio 2025. Affidamenti diretti senza gara e proroghe che avrebbero garantito "oligopoli imprenditoriali in cambio di visibilità amministrativa e politica".
Le intercettazioni telefoniche e gli interrogatori di garanzia specifica la Procura restituiscono un quadro di "sistematico asservimento della funzione pubblica da parte di dirigenti, funzionari comunali e taluni esponenti politici, con l'inserimento diretto di amici imprenditori nelle strutture comunali ai quali dare le anteprime sui bandi in fase di preparazione, sollecitandone la partecipazione e concordando modalità e tempi. Corruzioni per l'esercizio della funzione e corruzioni per atti contrati ai doveri d'ufficio si sono susseguite nel tempo, sfociate anche in turbative d'asta, con lesione sia della legalità sia dell'imparzialità dell'azione amministrativa".
La nota del Comune
L’Amministrazione Comunale di Fiumicino in una nota comunica di vare "preso atto, con la massima attenzione, del comunicato stampa diffuso dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia. I fatti oggetto dell’indagine assicurano da parte dell’Amministrazione un atteggiamento improntato alla massima serietà e rispetto nei confronti dell’azione giudiziaria, confermando la piena disponibilità a collaborare in ogni forma e sede".
"Il sindaco, pertanto, sarà ascoltato nei prossimi giorni per offrire il proprio contributo sulle vicende, nella piena collaborazione istituzionale e nella massima trasparenza, in linea con lo spirito con cui la Città di Fiumicino sta affrontando la vicenda" conclude la nota.