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Coppe Italia 2026 di futsal femminile nel Lazio tra Genzano, Guidonia, Ariccia e Anzio

Coppe Italia 2026 di futsal femminile nel Lazio tra Genzano, Guidonia, Ariccia e Anzio

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Il Lazio si prepara ad accogliere le Coppe Italia 2026 di futsal femminile, in programma dal 9 al 12 aprile, con la partecipazione di 24 squadre finaliste. Genzano sarà il palcoscenico principale, mentre Guidonia, Ariccia e Anzio completeranno la mappa degli impianti che ospiteranno le gare. La manifestazione conferma l’impegno della Regione Lazio nel promuovere lo sport come motore di inclusione, crescita e sviluppo del territorio.

Un evento diffuso nel cuore del Lazio

Il torneo rappresenta il massimo evento del futsal femminile in Italia e porta nel Lazio quattro giornate di competizioni ad alto livello. La scelta di un format diffuso, con Genzano come main stage e con il coinvolgimento di Guidonia, Ariccia e Anzio, punta a valorizzare in modo equilibrato più aree del territorio regionale, creando ricadute positive per le comunità locali e offrendo al pubblico un calendario ravvicinato e accessibile anche da diversi centri della regione.

Le parole dell’assessore Elena Palazzo

Nel presentare l’appuntamento, l’assessore regionale Elena Palazzo ha ribadito la strategia di lungo periodo che guida le politiche sportive della Regione.

“Gli investimenti nello sport rappresentano per la Regione Lazio una scelta strategica che riguarda non solo l’attività agonistica, ma – commenta Elena Palazzo, Assessore al turismo, all’ambiente, allo sport, alla transizione energetica e alla sostenibilità – anche il benessere delle persone, la coesione sociale e lo sviluppo dei territori. Lo sport è uno straordinario strumento educativo e di inclusione, capace di trasmettere valori fondamentali come il rispetto delle regole, il gioco di squadra e il senso di comunità. Come Regione siamo impegnati su più livelli: dal sostegno alle grandi competizioni, che danno visibilità internazionale al Lazio, fino alla promozione dello sport di base e al miglioramento dell’impiantistica nei comuni, soprattutto nei centri più piccoli. Per il 2025 e il 2026, soltanto per i voucher sport rivolti a ragazzi tra i 6 e i 18 anni, abbiamo stanziato 34 milioni di euro. Un’operazione che pone il Lazio in cima fra tutte le regioni italiane per investimenti in promozione sportiva. A medio e lungo termine vogliamo consolidare una rete capillare di opportunità sportive accessibili a tutti, investendo sui giovani, sulle donne e sulle persone con disabilità, affinché lo sport diventi sempre più un diritto e non un privilegio”.

Il richiamo ai voucher sport dedicati a ragazze e ragazzi tra i 6 e i 18 anni sottolinea una linea d’azione che affianca i grandi appuntamenti di cartello alla promozione della pratica di base e al miglioramento dell’impiantistica nei comuni, con particolare attenzione ai centri più piccoli.

Radici solide e identità sportiva

La tradizione del calcio a 5 nel Lazio costituisce un patrimonio radicato, elemento che rende naturale la scelta dei territori regionali come sede delle Coppe Italia 2026. Questa eredità sportiva, unita alla partecipazione di famiglie, società e giovani atleti, contribuisce a rafforzare un’identità condivisa e a favorire la diffusione di buone pratiche educative e sociali legate allo sport.

“Il Lazio è la culla del calcio a 5 e questo rappresenta per noi motivo di grande orgoglio. Ospitare eventi di questa disciplina significa valorizzare una tradizione sportiva radicata, che nel tempo è cresciuta fino a diventare un punto di riferimento nazionale. Manifestazioni come le Finali di Coppa Italia rafforzano il legame tra territorio e identità sportiva, coinvolgendo società, famiglie e tanti giovani atleti che vedono in queste competizioni un modello e uno stimolo a praticare sport. È anche un modo per riconoscere il lavoro straordinario svolto negli anni da dirigenti, tecnici e associazioni sportive che hanno contribuito alla diffusione del futsal in tutta Italia”.

Una visione che valorizza i territori

La formula itinerante dell’evento punta a coniugare sport e promozione territoriale. L’obiettivo è mettere in luce la varietà e la ricchezza delle città coinvolte, creando un racconto unitario del Lazio che sia al tempo stesso competitivo e accogliente. Le Coppe Italia 2026 rappresentano quindi un’occasione di visibilità per il sistema sportivo regionale e per le realtà locali impegnate nel sostegno alla pratica sportiva a tutti i livelli.

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“Grandi eventi sportivi diffusi su più comuni rappresentano un’opportunità preziosa di promozione territoriale. La nostra visione è chiara: lo sport è anche un motore di valorizzazione culturale, turistica ed economica. Portare competizioni di rilievo in diverse città significa accendere i riflettori sulle loro bellezze storiche, artistiche e paesaggistiche, generando indotto per le attività locali e favorendo flussi turistici qualificati. Allo stesso tempo, permette alle comunità di sentirsi protagoniste, rafforzando il senso di appartenenza e la partecipazione. Eventi come la Coppa Italia femminile – è la chiosa dell’Assessore Palazzo – dimostrano come lo sport possa creare connessioni tra territori diversi, promuovendo un’immagine dinamica e accogliente dell’intero Lazio, capace di unire passione sportiva e identità locale”.