Nel quadro del Protocollo d’intesa tra Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, i Finanzieri del Comando Provinciale di Viterbo, insieme ai funzionari dell’Area Territoriale ADM di Viterbo, hanno intensificato i controlli sui distributori di carburante per verificare la qualità degli idrocarburi destinati all’autotrazione.
Controlli mirati sulla rete di Viterbo e provincia
L’attività, rafforzata in questi giorni caratterizzati da massicci spostamenti estivi, è finalizzata a contrastare le frodi nel settore dei carburanti, con l’obiettivo di tutelare i consumatori e assicurare la conformità del carburante erogato negli impianti presenti a Viterbo e provincia.
Le verifiche e gli esiti tecnici
Le operazioni concluse il 19 agosto hanno interessato in contemporanea nove impianti di distribuzione sul territorio. Numerosi campioni di gasolio sono stati prelevati e analizzati con il supporto del Laboratorio Chimico Mobile dell’Agenzia delle Dogane di Roma. All’esito delle analisi è stata accertata la detenzione, ai fini della vendita, di gasolio non conforme alla normativa vigente in relazione al parametro del punto di infiammabilità, il cosiddetto flash point.
Provvedimenti e profili penali
Il serbatoio del distributore stradale in cui era stoccato il carburante irregolare è stato sottoposto a sequestro d’urgenza dai Finanzieri della Compagnia di Tarquinia, congiuntamente al personale ADM di Viterbo intervenuto. Il titolare dell’impianto è stato deferito alla Procura della Repubblica di Viterbo per l’ipotesi di reato prevista dall’art. 515 c.p. (frode in commercio).
Sinergia istituzionale a tutela del mercato
La recente operazione conferma l’efficacia della collaborazione tra Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e Guardia di Finanza di Viterbo nel prevenire e contrastare gli illeciti nella commercializzazione dei carburanti, garantendo il corretto assolvimento degli obblighi impositivi e un presidio di sicurezza per gli utenti e per il corretto funzionamento del mercato.