Prodotti contraffatti e botti illegali: maxi sequestri delle Fiamme Gialle a Rieti
Ospite in collegamento: Pier Luca Aguzzi, "Rietinvetrina" & "Radiomondo"Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale Rieti, in occasione delle festività natalizie, hanno ulteriormente rafforzato il dispositivo di controlli a tutela dei consumatori intensificando le ordinarie attività di repressione del commercio di prodotti contraffatti o non conformi agli standard di sicurezza.
L’attività operativa, svolta i dai finanzieri del Gruppo Rieti presso vari esercizi commerciali e mercatini della provincia reatina, ha consentito di rinvenire e sottoporre a sequestro amministrativo oltre 30.000 articoli tra decorazioni natalizie, giocattoli, bigiotteria, portachiavi, e cosmetici, posti in vendita in assenza dell’etichettatura riportante le informazioni minime (composizione, caratteristiche e avvertenze sull’utilizzo) previste dal Codice del Consumo e dalla specifica normativa di settore, e quindi non conformi agli standard di sicurezza.
Due tonnellate di fuochi d’artificio illegali tenuti in casa, arrestato 40enne a Rieti
In un'altra operazione, i Finanzieri del Comando di Provinciale di Rieti, nel corso di mirati servizi di controllo economico del territorio, hanno arrestato un italiano di 40 anni, trovato in possesso di decine di migliaia di fuochi di artificio.
Parliamo di un "bottino" da oltre 2 tonnellate, contenenti circa 300 kg di esplosivo netto, e altro materiale esplodente artigianale, prodotti e detenuti senza le prescritte autorizzazioni e in ambienti non idonei, con gravissimo pericolo per l’incolumità delle persone e delle strutture.
Altro quantitativo di materiale illegalmente detenuto è stato rinvenuto all’interno del furgone di proprietà del soggetto controllato. Si è proceduto, pertanto, al sequestro e alla messa in sicurezza di tutto il materiale rinvenuto con l’ausilio di personale specializzato nonché all’arresto del responsabile con le accuse di detenzione, fabbricazione, commercio abusivo e omessa denuncia di prodotti esplosivi.
Si avvicina alla figlia nonostante il divieto: denunciato 49enne
I Carabinieri della Stazione di Collevecchio hanno tratto in arresto in flagranza un uomo di 49 anni, di nazionalità rumena, già noto alle Forze dell’Ordine, per la violazione del provvedimento giudiziario di divieto di avvicinamento alla figlia e ai luoghi dalla stessa abitualmente frequentati.
L’intervento dei militari dell’Arma è scaturito dall’attivazione del dispositivo di controllo elettronico (meglio noto come “braccialetto elettronico”) applicato all’uomo, residente in un piccolo Comune della Bassa Sabina, proprio in esecuzione della misura cautelare disposta dall’Autorità Giudiziaria.
Tale provvedimento era stato adottato a seguito di alcuni episodi di maltrattamenti denunciati dalla giovane donna, al fine di garantire un’adeguata tutela della vittima. In particolare, l’allarme del dispositivo si è attivato nel momento in cui l’uomo è entrato in un esercizio pubblico situato nelle immediate vicinanze dell’abitazione della figlia, trovandosi così a una distanza inferiore ai 500 metri previsti dal divieto.
Ricevuta la segnalazione, i Carabinieri sono prontamente intervenuti sul posto, rintracciando l’uomo e accertando la sua effettiva presenza all’interno dell’area interdetta. A seguito delle verifiche, il soggetto è stato condotto presso la caserma per l’espletamento delle formalità di rito e dichiarato in arresto per la violazione del provvedimento a suo carico.
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