Dopo sei anni di carte bollate, il Consiglio di Stato ha annullato l’ordinanza che imponeva la demolizione di una villetta in via Pio VI a Terracina, ponendo termine a una vicenda complessa che aveva bloccato un cantiere acquistato all’asta da una residente di Alatri. La decisione ribalta l’esito del primo grado amministrativo e consente alla proprietaria di riprendere i lavori sospesi.
La vicenda giudiziaria
La controversia è nata da un esposto presentato in Procura da un privato, con il quale venivano segnalate presunte difformità rispetto al progetto autorizzato e al permesso di costruire rilasciato dal Comune. A seguito della segnalazione sono intervenuti i Carabinieri Forestali del Lazio, che hanno effettuato accertamenti culminati nel sequestro dell’immobile e nelle denunce a carico della proprietaria, del direttore dei lavori con studio a Ceccano e del legale rappresentante della ditta esecutrice con sede a Veroli. L’ordinanza comunale di demolizione delle opere ritenute abusive è stata poi impugnata al Tar Lazio, che ha respinto il ricorso confermando il provvedimento.
Il ricorso e le ragioni tecniche
Il legale degli interessati, l’avvocato Giuseppe D’Aversano, ha portato il caso in appello sostenendo che le modifiche contestate derivavano da una necessità tecnica sopravvenuta. Durante gli scavi di fondazione sarebbe emersa una falda acquifera, circostanza che imponeva di innalzare il solaio per garantire stabilità e sicurezza strutturale. I giudici di secondo grado hanno ritenuto tali interventi giustificati da esigenze oggettive e hanno considerato le ulteriori difformità prive di effettiva rilevanza tecnica e urbanistica, disponendo l’annullamento dell’ordine di demolizione.
Gli effetti della decisione
Con la sentenza del Consiglio di Stato, la proprietaria potrà completare la villetta rimasta incompiuta in via Pio VI. Il caso, maturato interamente nel territorio del Lazio, evidenzia come talune irregolarità apparenti possano scaturire da condizioni di cantiere impreviste e richiedano una valutazione approfondita prima di adottare misure drastiche come la demolizione.