Il Consiglio regionale del Lazio sta valutando una proposta di legge innovativa per garantire alle donne la possibilità di preservare la propria fertilità attraverso il congelamento gratuito degli ovuli. L'iniziativa, presentata dalla consigliera Eleonora Mattia (Pd), punta a offrire un sostegno concreto alle coppie e alle donne che desiderano pianificare la propria maternità senza ostacoli economici. La misura si inserisce in un contesto di forte calo delle nascite, con dati allarmanti che evidenziano una costante diminuzione della natalità. La legge prevede finanziamenti specifici per la crioconservazione degli ovociti, oltre a campagne di informazione per sensibilizzare i giovani sull'importanza della salute riproduttiva.
Congelamento degli ovuli, risposta al calo demografico
Il Lazio, come il resto d'Italia, sta affrontando una significativa riduzione della natalità. Secondo l'ultimo rapporto ISTAT sulla natalità, nel 2023 il numero delle nascite in Italia è sceso a 379.890, con un calo del 3,4% rispetto all'anno precedente.
I dati provvisori del 2024 mostrano un'ulteriore flessione, con circa 4.600 nascite in meno rispetto al 2023. Nel Lazio, il tasso di natalità è passato da 9,2 nati ogni 1.000 abitanti a soli 6,0 negli ultimi dieci anni.
Inoltre, la popolazione in età lavorativa è diminuita dell'1,5%, mentre la percentuale di persone con più di 65 anni è aumentata del 3,1%. Le previsioni indicano una riduzione di circa 86.000 residenti entro il 2035 e una contrazione complessiva di oltre 214.000 persone nei prossimi venti anni.
I contenuti della proposta di legge
La proposta di legge prevede un impegno finanziario di un milione di euro per il triennio 2025-2027 e introduce due misure chiave:
- Esenzione totale dai costi di crioconservazione per le donne sotto i 35 anni con problemi di fertilità dovuti a patologie mediche come endometriosi, menopausa precoce e malattie autoimmuni.
- Un contributo economico fino a 3.000 euro per le donne tra i 25 e i 35 anni che scelgono di posticipare la maternità per motivi sociali e soddisfano determinati requisiti, tra cui la residenza nel Lazio da almeno un anno e un ISEE inferiore a 30.000 euro.
L'obiettivo è garantire pari opportunità nell'accesso alle tecniche di preservazione della fertilità, riducendo il divario economico tra chi può permettersi i trattamenti di congelamento degli ovuli e chi ne rimane escluso per ragioni finanziarie.
La PMA nel Lazio
La Regione Lazio ha già fatto da apripista in tema di fertilità con l'approvazione di una normativa sulla Procreazione Medicalmente Assistita (PMA), che ha innalzato l'età massima per l'accesso ai trattamenti da 43 a 46 anni attraverso il servizio sanitario pubblico.
Questa misura è stata poi adottata a livello nazionale con l'aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). La nuova proposta sul congelamento degli ovuli potrebbe seguire lo stesso percorso, diventando un modello per altre regioni e influenzando le politiche nazionali in materia di fertilità e sostegno alla genitorialità.