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Conclave Papa Francesco, quando si svolge e possibili successori del Pontefice

Conclave Papa Francesco, quando si svolge e possibili successori del Pontefice

Chi succederà a Papa Francesco? Quali sono i cardinali papabili? I nomi che al momento sembrano essere candidati al soglio pontificio sono 15 secondo una lista pubblicata dalla Afp. Tra questi, ci sono gli italiani Parolin, Zuppi e Pizzaballa, il filippino Tagle e il congolese Ambongo Besungu.

Chi sono i possibili successori di Papa Francesco?

La corsa alla successione di Papa Francesco non si è ancora aperta, ma i candidati possibili al soglio pontificio sono almeno 15 secondo la lista che ha pubblicato la Afp. Si parte da Pietro Parolin, per l‘Italia. Ha 70 anni, è Segretario di Stato Vaticano. È un nome che conoscono in molti perché è sempre stato il numero due per tutto il pontificato di Francesco. Parolin ha sempre svolto un ruolo chiave nell’accordo del 2018 tra la Santa Chiesa e la Cina su quella che è stata la nomina dei vescovi.

Altro nome per l’Italia è Pierbattista Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme dei Latini. È il più importante esponente cattolico in Medio Oriente con un’arcidiocesi che comprende Israele, i Territori Palestinesi, la Giordania e Cipro.

Per l’Italia c’è poi Matteo Maria Zuppi, di 69 anni. Arcivescovo di Bologna. Per oltre trent’anni ha svolto il ruolo di diplomatico per il Vaticano, è membro della comunità romana di Sant’Egidio. Ha svolto il ruolo di inviato speciale di pace di Papa Francesco per l’Ucraina. È un nome noto per le battaglie svolte a favore dell’accoglienza dei migranti e dei cattolici gay nella Chiesa.

Per l’Italia c’è anche Claudio Gugerotti, di 69 anni. Originario di Verona, è n diplomatico e poliglotta, esperto del mondo slavo. Ha svolto il ruolo di nunzio, ovvero come ambasciatore della Santa Sede, in diversi Paesi, tra cui Gran Bretagna, Georgia, Armenia, Azerbaigian, Bielorussia e Ucraina. È stato consultato da Papa Francesco sulla guerra tra Ucraina e Russia e nominato Prefetto del Dicastero per le Chiese Orientali nel 2022.

Altro nome è Jean-Marc Aveline per la Francia, arcivescovo di Marsiglia di 66 anni. Caro amico di Papa Francesco, è stato vescovo ausiliare di Marsiglia nel 2013 e nominato cardinale nel 2022. Da sempre, si è battuto per il dialogo tra religioni e culture e per la difesa dei migranti.

Anders Arborelius di Svezia, 75 anni, è il vescovo di Stoccolma. Nel 2017 è stato nominato primo cardinale svedese. Si è convertito al cattolicesimo in un paese scandinavo a maggioranza protestante. È un difensore della dottrina della Chiesa, contrario al permesso alle donne di essere diacono o alla benedizione delle coppie dello stesso sesso. Sostiene l’accoglienza dei migranti in Europa.

Poi c’è Mario Grech (Malta), 68 anni, vescovo emerito di Gozo. È il segretario generale del Sinodo dei vescovi. Ha riconosciuto il “dialogo fraterno” tra cattolici di ogni livello. Ha assicurato allo stesso tempo ai tradizionalisti che la Chiesa “non è una democrazia, la Chiesa è gerarchica”.

Peter Erdo, 72 anni, è arcivescovo Metropolita di Esztergom-Budapest. È cresciuto sotto il comunismo, è un conservatore sui temi come il matrimonio gay e i divorziati che si risposano. Esperto di diritto canonico, poliglotta che parla sette lingue. Ha pubblicato più di 25 libri ed è noto per la sua apertura verso le altre religioni. Prova un grande entusiasmo per l'evangelizzazione.

Altro nome è Jean-Claude Hollerich, arcivescovo di Lussemburgo. Come Papa Francesco, è un gesuita. Hollerich è stato per oltre 20 anni in Giappone ed è uno specialista delle relazioni culturali tra Europa e Asia. Fermo nel dogma, il teologo è ancora aperto alla necessità che la Chiesa si adatti ai cambiamenti sociali. È stato consigliere del Consiglio dei Cardinali sotto Papa Francesco. Hollerich si è impegnato a favore dell'ambiente e ha spinto i laici, soprattutto i giovani, a impegnarsi maggiormente nella Chiesa.

Luis Antonio Tagle per le Filippine di 67 anni, è l’arcivescovo Metropolita emerito di Manila. È un moderato che non ha avuto paura nel criticare la Chiesa per le sue mancanze. Come Francesco, è un importante sostenitore dei poveri, dei migranti e degli emarginati. Soprannominato "Chito", è stato creato cardinale da Benedetto XVI nel 2012 ed era già stato considerato candidato al papato nel conclave del 2013, in cui Francesco fu eletto.

Per il Myanmar, c’è Charles Maung Bo, di 76 anni, Arcivescovo di Yangon. Presidente della Federazione delle Conferenze Episcopali Asiatiche, creato cardinale da Papa Francesco nel 2015. Dopo il colpo di stato militare del 2021, ha esortato i manifestanti dell'opposizione a rimanere non violenti.

Peter Turkson (Ghana) di 76 anni. È arcivescovo emerito di Cape Coast. È stato spesso nominato come possibile primo papa nero. È Cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze e della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali. Nato in una famiglia di 10 figli, Turkson è un poliglotta che parla sei lingue.

Per la Repubblica Democratica del Congo c’è Fridolin Ambongo Besungu, 65 anni, Arcivescovo di Kinshasa. Lui è l'unico cardinale africano nel Consiglio dei Cardinali di Papa Francesco, il comitato consultivo del pontefice. In quanto presidente del Simposio delle Conferenze Episcopali di Africa e Madagascar, nel gennaio 2024 firmò una lettera per esprimere la sua opposizione alla dichiarazione del Vaticano attraverso la quale si autorizzava i sacerdoti a impartire benedizioni non liturgiche alle unioni omosessuali.

Robert Francis Prevost pe gli Stati Uniti. Di anni 69, è l’arcivescovo-Vescovo emerito di Chiclayo. Originario di Chicago, incaricato di consigliare il Papa sulle nomine dei nuovi vescovi. È stato creato cardinale da Papa Francesco nel 2023. Inoltre, è anche presidente della Pontificia Commissione per l'America Latina.

Sempre per gli Stati Uniti, abbiamo Timothy Dolan di 75 anni, Arcivescovo di New York. Dolan è un conservatore teologico, contrario all'aborto ed ex arcivescovo di Milwaukee.